Lol alle carte bianche

In questo periodo non posso fare a meno di domandarmi che impressione io possa aver fatto ai distratti contestatori folli neanche frequentatori della Land del Forum, quando ancora questa cosa stava esalando gli ultimi respiri.

Sono sembrato come questo coglione? Qualcuno che vuole qualcosa a suo servizio, con le sue regole? Forse a chi non c’era si, e questo non puo’ che causarmi rammarico, anche perche’ tutto sommato non ho fatto che prestarmi al gioco di chi, come me, semplicemente voleva provare a risollevare qualcosa di gia’ abbandonato, gia’ morto. Ci ho messo la mia “fama” in un certo senso, nel bene e soprattutto nel male, per prendere senza troppe storie e troppe storie contro (la situazione si arenava troppo spesso con futilissimi litigi per niente) in mano la situazione. Finche’ c’e’ gente che vuole provare, si puo’ fare, no?

Pero’ non volevo farlo per avere la situazione in mano. Volevo farlo per dare una spinta, ricostruire una base, e poi ci avrebbe pensato qualcun altro. E’ stato il mio intento sin da subito, non ho manie di grandezza, e francamente fare parte dello staff di un posto gia’ cosi’ vecchio, e di conseguenza cosi’ consumato da pentole di fagioli che non fanno che bisticciare, come presto o tardi tutte le comunita’ italiane per qualche motivo finiscono ad essere, per me e’ soltanto una roba da masochisti.

A quella ci tenevo, pero’, e sono stato contento di averla ripopolata per un anno e passa, sono stato contento che ci fosse chi ci credesse ancora, e ci portasse gente. Il problema di quel posto, tuttavia, e’ sempre rimasto lo stesso da anni: non deve crederci una manciata di persone che trascina tutto il resto, senza le quali sparisce qualsivoglia senso di comunita’, di voglia di mettere in piedi iniziative. Se c’e’ questo scazzo e questo scazzo permane, anche con tutta la volonta’ del mondo, la cosa e’ destinata a fallire.

Ed e’ cosi’ che e’ stato. Alcuni hanno creduto sin da subito che io abbia preso una cosa che tutto sommato andava benino e l’abbia piegata alle mie regole, poi me ne sia lavato le mani e visto che non andava l’abbia chiusa. Si sono resi conto nel momento stesso in cui e’ stata messa in vendita la land, e nessuno, neanche la pallida ombra di qualcuno, ha detto anche solo “bah”, che forse il problema non ero io.

Io ho tentato, l’ho detto sin da subito, ho fatto un ultimo tentativo perche’ ho visto nascere, e purtroppo ho visto morire quella comunita’. Chi non cerca di salvare qualcosa a cui tiene, e che vede morire, fra l’altro per ragioni stupide? Quello che avevo fra le mani era una land vuota, l’ho riempita, l’ho fatta risalire fra le prime nel search, non sono stato io a distruggerla, ma la merda che vi ostinate a tenervi fra un orecchio e l’altro, pur di aver qualcosa di cui ciarlare. Per di piu’ non ne avrei pausato la gestione se non fossi finito in un ospedale in capo al mondo per un mese, quindi, nessun lavaggio di mani.

Son tornato, e anche gli altri avevano avuto altro da fare. Nessuno da la colpa a loro. Il fatto e’ che, com’era prevedibile, se non c’e’ gente che trascina, trascina e trascina, di nuovo si genera il vuoto cosmico. E allora abbiamo fallito. Almeno ci abbiamo provato, e con quanta convinzione…

L’unico mio grande rimpianto restano questi rimasugli di bla bla velenosi che continuano a stortare esponenzialmente le cose, anche quando i presunti protagonisti sono passati oltre da un sacco di tempo, continuano a fomentare odio e stress, divisione, merda. Costringono a desistere persone che volevano solo approfittare della quantita’ di acqua passata sotto i ponti per raddrizzare cose che non volevano che si stortassero come e’ successo.

Ma no, a voi le cose piacciono storte, piacciono velenose. Siete cosi’ gretti, con tutto questo bisogno di “cercare il cattivo” nelle situazioni. Vi annoiate veramente troppo.

La cosa terribile e’ che qualcuno seguita a credere alle vostre versioni distorte e fantasiose. Continua ad avere pagine di una “storia” di quel posto incredibilmente fuorviate. Nel mio tentativo di fare del bene, che figura avete tentato di farmi fare? E a chi, con me, ha solo avuto la pessima idea di metterci del suo per ritirare su, in mezzo a veleno da ogni fronte, egomaniaci, troll, e persone che attivamente cercano di evitare qualsiasi cosa, anche di carino, che tiriamo su perche’ siamo noi a farlo?

Vi fosse anche solo passato per la testa un attimo di sistemare voi, allora, visto che le sapete tutte dritte. Visto che credete di aver avuto un atteggiamento un sacco maturo.

Vaffanculo. E ora torno a fare qualcosa di piu’ utile che sfogarmi qui.

Annunci
Pubblicato in No Category | Lascia un commento

Fuochi di paglia?

Magari tutta questa cosa sara’ soltanto un altro fuoco di paglia. Ci sto dando importanza solo perche’ per una volta sono stata io a venir contattata, anziche’ contattare a nastro senza ricevere risposta alcuna.

Forse anche per questo mi appare bizzarro. Sono qui che non ci credo, dovrei essere cosi’ diffidente di fronte ad una possibilita’, a questa eta’, in questa situazione? No, dovrei accoglierla come una manna dal cielo, eppure.

Magari tutto questo casino e alla fine mi ritrovero’ come sempre senza mai piu’ un follow-up, o a casa dopo pochi mesi perche’ non socializzo alle macchinette.

Magari no.

E invece ho parcheggiato da qualche parte la positivita’, e non mi ricordo piu’ qual’era la fila del parcheggio.

Riesco a vedere solo problemi, in cose che sarebbero in realta’ una soluzione, addirittura il mio cervello mi sta chiedendo che dovrei farne poi della dichiarazione dei redditi, ma CHI si mette a pensare a una cosa del genere in fase di colloquio, di cosa esattamente ho paura?

Non mi piaceva la vita da ufficio, perche’ sono un topo da sottoscala, come segretamente o meno lo sono tutti gli informatici della mia generazione e addietro. Il lavoro e’ bellissimo, e’ il rapporto con le persone che lo abitano ogni giorno, con le loro fisse, con le loro lagne, con le loro manie che ci distrugge.

Pero’ devo rassegnarmi ad ammettere che questa soluzione e’ temporanea, non guadagno neanche lontanamente abbastanza da far fronte a tutte le spese che possono capitare nella vita “perche’ si”, neanche per un motivo che abbia un senso, come quest’anno. Non guadagno neanche abbastanza da doverlo dichiarare, questo dovrebbe gia’ dire tutto.

E se anche dovessi trovare altri genitori non-spilorci, che hanno bisogno che il figlio venga seguito nel percorso dei suoi studi con una certa attenzione, e non si fanno problemi a pagarlo il giusto, sarebbe comunque una cosa che dura nella migliore delle ipotesi 3 anni, e poi?

Io vorrei soltanto un po’ di pace. Lo dico da quando avevo sette anni. Per qualche anno l’ho avuta, e’ stato il regalo piu’ bello che Riccardo potesse mai farmi. Il privilegio di non dovermi sempre preoccupare di TUTTO. Poi si e’ un po’ disintegrata, ma gli anni di pace sono qualcosa di inestimabile.

Non mi serve essere ricca, famosa o particolarmente realizzata, a dire il vero. Alla qualita’ della mia esistenza come essere umano, ci penso io, coltivando, esprimendo, tramandando i miei interessi. Semplicemente vorrei non sentirmi costantemente spade di damocle sulla testa, quello si. Penso sia quello che vorremmo un po’ tutti, anche se spesso viene ricercato in eccessi dall’altro lato, tipo non doversi piu’ preoccupare di niente.

Esagerati, e poi cosa vi spinge ad alzare il culo dal divano? Un po’ di privazione, un po’ di forza motivatrice e’ necessaria.

Ma sto brontolando come al mio solito, per distrarmi. Dovrei piuttosto prepararmi, le 12 si avvicinano.

Pubblicato in No Category | Lascia un commento

Procede.

Dai, un po’ di aggiornamenti. Come va il lavoro contro la cosa che rema contro la mia razionalita’? Tutto ok, dopo qualche momento di sbandamento sto cercando di bilanciare le mie giornate in modo che il tedio sia sufficientemente inframezzato con qualche forma di soddisfazione.

Mi annoio un pochino, non ho le forze mentali per mettermi a studiare e vorrei disegnare, ma in casa non mi riesce tanto bene e fuori FA CALDO.

Da alcuni miei clienti c’e’ un bel freschino, forse dovrei prolungare la mia permanenza per ragioni artistiche. Per ora sto cercando di godermi il piu’ possibile le ore davanti al mio pc, perche’ fra un po’ dovro’ abbandonarlo per diversi giorni, quantomeno nelle ore in cui sono maggiormente abituata ad utilizzarlo. E allora via di videogiochi che altrimenti non potrei utilizzare granche’…

Avro’ con me il portatile, ma non e’ proprio la stessa cosa… Probabilmente passero’ gran parte delle mie serate su Quora X°D

Dovrei gia’ rasarmi di nuovo sti capelli. Per ora li lascio un attimo cosi’, appena ho sottomano qualcuno che puo’ aiutarmi in questo ingrato compito gli infilo in mano L’ARNESE. E’ un peccato perche’ di lato riesco benissimo da sola, e’ dietro che per forza di cose faccio un po’ un lavoro di merda, ma e’ anche dove il taglio, visto il periodo estivo, e’ piu’ salvifico.

Sto cercando di non mandare comunicazioni alla mia meta’, non tanto perche’ non avrei cose da raccontargli (che si insomma, non e’ che stia succedendo tutto sto granche’), ma perche’ non voglio dargli l’idea che son qua che boccheggio in sua assenza perche’ oddiooooocomesifaaaaaaaahhhhhnonc’e’luiiiiiih.

Ovviamente non e’ la situazione IDEALE la sua assenza, ma diciamo che sopravvivo senza problemi all’inconveniente, e so che il pensiero del contrario gli peserebbe un sacco. Non mettiamogli strane idee in testa insomma.

La situazione ideale dopotutto prevederebbe anche un modo di mantenersi, anche solo in questo stile di vita di basso profilo, senza dover fare tutta sta fatica boia. Insomma volendo vedere avrei anche una cintiq e verrebbero a mettermi a posto casa per un programma televisivo, gratis, togliendomi sti infissi e pavimenti del cazzo e mettendoci una cucina che abbia un senso, e i miei amici occuperebbero semplicemente il mio stesso palazzo.

Ma non essendo la situazione ideale una cosa possibile, va tutto bene anche cosi’, via.

Pubblicato in No Category | Lascia un commento

Cio’ che per te e’ allarmante, e’ normale.

Il mio ragazzo si sta facendo 15 bei giorni in marocco con i suoi amici, e come prassi nel suo caso specifico, una volta fuori nazione, spegne il cellulare e chi si e’ visto si e’ visto.

Non l’ho mai visto come un problema, d’altra parte l’ha fatto anche quando andava a Creta. Quest’anno, il mio stato emotivo e’… diverso. Mi rendo conto che nonostante sia fisicamente assente tranne un paio di giorni alla settimana, e’ comunque presente nella mia vita abbastanza da far sentire la differenza.

Una differenza tutto sommato “da poco”, un saluto quando ci si sveglia, due chiacchere quando c’e’ qualcosa da raccontare, cosa non molto frequente visto che viviamo due vite noiosissime.

Certe volte sono addirittura frasi che restano li’ ad aspettare una risposta per ore, perche’ uno dei due e’ sdraiato o perso in giro a fare chissa’ che cosa, ma il senso della loro esistenza e’ circa “mi leggerai quando torni davanti a un dispositivo adatto”.

Non c’e’ urgenza, non c’e’ ossessione, e come tutte le cose prive di urgenza e di ossessione, inizi a sentire il loro valore quando non ci sono.

Non e’ che a livello pratico cambi tantissimo, eppure, cambia qualcosa, che resta sul retro della testa come un fastidio sussurrato in mezzo a mille urla.

Ho guardato il calendario quando mi sono resa conto che questo stava accadendo nella mia testa. Sono solo 4 giorni che e’ via. Per me questa cosa non e’ per niente normale, e senza far trasparire il mio panico per la mia condizione mentale alterata, ne ho parlato con alcune mie amiche.

Non e’ esattamente la nostalgia il problema, penso sia normale sentire la mancanza di qualcuno che tutto sommato fino a pochi giorni prima, per ANNI, in diversi ruoli, c’e’ stato sempre, ma questo non e’ esattamente un problema, si recupera quando ci si rivede. E’ cosi’. Chiariamoci, sono 2 settimane, e il fellone e’ pure in vacanza a fare il ricco mentre io sono qua che mi faccio un culo come una capanna per fronteggiare le spese, non sta andando a combattere in Vietnam e san gli dei se tornera’ e quando, e io casalinga resto a fissare le foto tutto il giorno con una lacrima sul viso… C’e’ di che occupare la testa, e sono sicura che se la stia cavando benissimo.

A preoccuparmi e’ questa mancanza di… ritmo? Come se avessi inconsciamente configurato la mia vita in modo da tenere duro con tutte le mie gigantesche seccature perche’ tanto alla fine della fiera quei momenti, quei messaggi, quel qualcosa mi sarebbe sempre stato in qualche modo quasi metafisico accanto, e presto o tardi lo sarebbe stato anche fisicamente.

Gli amici aiutano a mantenere la situazione dando comunque momenti di sollievo, ma chiariamoci, d’estate per me esistere e’ molto piu’ complicato. Sono sempre stanchissima, e oltre a questo sto pure lavorando come un mulo. Se poi oltre il lavoro devo pure andare a trovarli, si puo’ fare eh, si, non troppo spesso pero’ perche’ fisicamente sono distrutta, e io sono una di quelle persone che a socializzare sono felici, ma si stancano ancora di piu’, e’ solo il modo in cui sono fatta. E ci sono amici che, se non ci sei non ci sono, ed e’ perfettamente normale e comprensibile.

La cosa che mi preoccupa e’ questa sensazione di inutilita’ che mi attanaglia, di “a me chi me lo fa fare tutto sto sbattimento”, mai come in questi pochi giorni ho pensato seriamente a cosa posso inventarmi per non dover fare piu’ nulla di tutto cio’. Che poi, con qualche peggiorativo perche’ e’ il malus standard della mia esistenza, senza gli dei non si sollazzano, e’ quello che fanno tutti in tutta la loro vita, non c’e’ molto da lamentarsi, e’ cosi’, eppure vorrei avere un modo di evitarlo, perche’ so la differenza di vita, di sogni, di generale bellezza mentale che c’e’ quando puoi evitarlo.

Non capisco come possano essere cosi’ grette alcune persone ricche nullafacenti, hanno tutto il tempo e tutto il modo di pensare ed imparare, tutto il tempo e tutti i soldi per stare accanto a chi vogliono, per dare un contributo al loro circondario. E invece vanno in vacanza perche’ e’ bello essere cosi’ violentemente inutili da essere una macchina per gli schiaffi messa davanti alla faccia di chiunque si sudi la semplice sopravvivenza.

Si annoiano, c’e’ cosi’ tanto VUOTO nelle loro teste che avendo tutto il tempo e tutti gli strumenti del mondo non sanno neanche cosa farne esattamente. Fossi stata fisicamente meno mal messa quando potevo probabilmente avrei fatto tantissime cose. Stavo male un giorno si e due no, quando andava bene, e nel frattempo il caos che mi si rovesciava addosso in altri campi mi ha resa per un po’ di tempo poco lucida, ma ho imparato lingue, ho studiato materie, ho riflettuto. Mi piace avere qualcosa a cui pensare che non siano i pagamenti da fare.

Non mi risulta di aver eletto il mio amabile compagno, per quanto io l’abbia rincorso per un bel po’, a qualcosa di pesante come “il motivo per cui tutto questo ha un senso”, anche perche’ sarebbe in assoluto la persona piu’ sbagliata a cui dare questo titolo, inaffidabile e cosi’ irresponsabile che se tu scrivi su una porta “responsabilita’ ” ti sei assicurato che non la apra mai, e non ci si avvicini nemmeno durante l’arco di tutta la sua vita. E’ come il sigillo dello Shogun. Se poi ci scrivi sotto “aspettative”, cerca di demolire direttamente l’ingresso cosi’ che ne’ lui ne’ nessun altro possa mai varcare quella soglia. E non posso dire di non capire il sentimento, anche se per me questo rifiuto e’ solo un sintomo di una fortissima stanchezza, non c’e’ questo terrore marcato, mi scoccia, ma le soglie le varco lo stesso.

Eppure a quanto pare parte della mia emotivita’ ha costruito parte di questo errore, sul retro di qualche pensiero che non mi sono accorta di aver mai avuto, o l’avrei cancellato immediatamente. Qualcosa in me sta lavorando contro la mia razionalita’, e ci sta riuscendo. Non mi resta quindi che lavorare contro questa forza misteriosa, ho due settimane per farlo.

La reazione dei miei amici e’ agghiacciante in merito, loro dicono che questo e’ normale.

No che non e’ normale. E’ che sono stressatissima, e forse non era il momento per privarmi di una fonte di sollievo. Ma non e’ mai il momento, quindi, vediamo di farcela andare bene.

“Non e’ normale per te.”, e partono racconti di quanto si faccia fatica a stare anche solo DUE GIORNI senza sentire la controparte, che mi sanno di malattia mentale cosi’ tanto che mi vengono i brividi. Ma quello che mi domando io e’, quanto poco sapete essere voi stessi e basta, senza per forza aggrapparvi a qualche povero cristo qua e la’? E’ cosi’ grave l’incidente esistenziale che avete fatto che addirittura DUE GIORNI di non comunicazione sono un pensiero intollerabile. Ma state bene?

“Ma quando si e’ innamorati e’ normale”. Ah gia’, dimenticavo, noi siamo due persone un po’ strane, cosi’ tanto che c’e’ sempre quel dubbio che fra un’ossessione e un’altra, in realta’, non si sa nemmeno tanto bene se si e’ in grado di innamorarsi in quella maniera.

Mi domando se c’e’ qualche gioia che ci si perde, immagino di si, anche se dall’esterno sembra sempre e solo un problema.

Il fatto che il mio affetto per questa persona non faccia che crescere e prendere dimensioni diverse in senso positivo, da un lato e’ sollevante, dall’altro e’ una fonte non indifferente di preoccupazione.

Per via di quelle porte demolite con la dinamite, per via di tutto quello che si dichiara da sempre di non voler fare, ma che e’ stato fatto senza pensarci per altre persone, e che non rende molto chiaro cosa invece si intenda fare, quando sara’ inevitabilmente il momento di fare qualcosa.

La verita’ e’ che non mi interessa, perche’ non sono queste le cose che fanno apprezzare una persona al proprio fianco, e questo da parte mia e’ probabilmente soltanto un’altra possibile fonte di problemi. Un’altra bella strada in salita, mi sa che quelle in discesa mi stanno sul cazzo in realta’, ne avessi mai imboccata una..

Lui dice “vivi una bella vita mentre non ci sono”, pigli per il culo? Ti rendi conto che ci sono dai 34 ai 36 gradi all’ombra e io non ho tempo ne’ forze di fare altro che lavorare? Quando come e con chi cazzo dovrei vivere una bella vita?!!??! Neanche posso mettermi al baretto solito a disegnare aspettando gli amici perche’ CUOCIO.

Pero’ posso impegnarmi. Magari qualcosa di carino si riesce a tirare fuori. Per fortuna almeno i miei clienti sono GATTI, e i gatti non rompono i coglioni. I gatti mettono di buon umore.

A differenza dell’estate. Il problema e’ che l’estate mi e’ in coppa 24/7, mentre i gatti li vedo al massimo per tre ore al giorno.

Pubblicato in No Category | Lascia un commento

Polvere sui mobili

Oggi mi sono svegliata alle sei e mezza, ed ero davvero di cattivo umore. Non credo dipendesse dal fatto che ho lasciato accesa la nuvoletta-lampada sul mio comodino, o mi fossi svegliata 4 ore scarse dopo essere andata a letto, ormai per quanto strani possano essere questi malumori senza senso, ho imparato a definirli come “ormonali”.

Anche se non c’e’ nessuna ragione per cui dovrei avere dei malumori ormonali al momento, sono abbastanza sicura fossero quello. E un po’ di stress.

Quest’anno e’ complicato per me. Pare l’anno del doppio pagamento carpiato. Arrivati a Dicembre penso che mi diro’ “bene, superato questo, si supera qualsiasi cosa.”, e poi ne succederanno altre che mi faranno dannare tutto l’anno dopo, perche’ di solito la mia vita va cosi’.

Continuo a considerare ingiusto chiedere soldi per un contratto di affitto a una persona che ha come unico introito quello, e non supera determinate cifre. Esattamente, con cosa si aspettano che io campi?

Certe volte mi sembra che questo stato voglia istigare all’evasione fiscale, magari mi sbaglio. Pero’ non posso biasimare, da libera cittadina, chiunque decida di affittare una stanza in nero. Sul totale la cifra ritenuta e’ una cosa abbastanza ridicola, e inoltre c’e’ sta cosa dell’anticipo che e’ cosi’ prepotentemente priva di senso che non capisco come possa sussistere ancora. Ah gia’, la gente e’ occupata a dare aria alla bocca sui migranti, delle faccende che la riguardano gli fa fatica occuparsene.

Mi sento un po’ la spada di damocle di questi ultimi due anni. So che le cose non andranno lisce dopo, perche’ non lo fanno mai. E in due anni puo’ succedere di tutto, ma abbiamo ampiamente visto che puo’ anche ostinarsi a non succedere nulla, nonostante tanti tentativi di cambiare le cose.

L’argomento del mio malumore mattutino e’ piu’ o meno questo: Non mi va!
Non mi va di stare a scapicollarmi semplicemente per sopravvivere, non mi va di passare le prossime settimane in una forma di isolamento tarpato altrove girando per tutta la citta’ come una trottola per poi crollare in posti lontani dal mio computer.

Non mi va che anche solo accompagnare il mio uomo in un viaggio super cheap sia qualcosa che non mi posso permettere. Non tanto che decidiamo comunque di non fare, metti che poi ci va di andare da qualche parte insieme, non posso lo stesso.

Non mi va di scapicollarmi sotto il sole cocente oggi. Preferirei veramente non farlo, di solito e’ causa di gioia e tranquillita’, quando sono fuori se non fa un caldo boia sto benone, passeggio volentieri, a volte lo faccio anche senza doverlo fare. Ma oggi no. La meta e’ vicina, ma oggi no.

Non mi va di avere sta sensazione del cazzo di non ottenere risultati mai in niente.
Sempre gli stessi problemi, sempre le stesse rotture di palle, sempre le stesse cose. Per quanto incredibilmente abile a tirar fuori soluzioni di rattoppo DAL NULLA io sia, sta iniziando a diventare stancante.

E’ quella sensazione del cazzo che solo una casalinga puo’ capire, quella che hai quando spolveri una stanza di dimensioni abbastanza importanti. Togli la polvere, hai un panno o piu’ da lavare, un principio di mal di schiena e voglia di pensare a tutt’altro che alla polvere, osservi la stanza bella linda, e neanche dopo due giorni, IL GIORNO DOPO e’ di nuovo da pulire.

Ma… che cazzo. Ma io che sto spolverando a fare di preciso?

Sto mandando una media dai 4 ai 18 curriculum al giorno. Sto seriamente pensando di smettere, perche’ il risultato sarebbe lo stesso, senza pero’ il ritorno psicologico distruttivo. Neanche una chiamata per dirti stronzo ti fanno. Neanche per fare lavori che anche un handicappato potrebbe fare, senza offesa per gli handicappati.

Neanche una. In TRE ANNI saro’ stata chiamata due volte, e solo per chiedermi un curriculum in lingua straniera, una volta fornito, spariti. Ho fatto esaminare il curriculum da persone competenti, cosi’ potevano darmi qualche dritta su come metterlo giu’, dopo aver ribadito alcune abilita’ informatiche in una zona precisa mi hanno TUTTE detto che era perfetto.

E’ evidente che bisogna trovare un altro modo. Ma quale?

Pubblicato in No Category | Lascia un commento

Indicare

E’ curioso che io abbia un pessimo senso dell’orientamento, quando quello che sembra essermi stato affibiato dalla vita per la mia socialita’ e’ il compito di indicare alle persone a me care una via al di la’ dei loro problemi, e poi sparire dalla loro vita come se il problema fosse il posto dove mi e’ dato camminare.

O indicare e vedere che ci si perde comunque, e non avere, spesso, altre chances, perche’ esercito una forma di influenza che si scarica come una batteria.

E’ curioso quanto io sia spesso incerta sul da farsi, ma convinta che questo sia uno stato naturale, che chi cerca di fossilizzare tutto in un “si” o “no”, sul bianco o nero, sul tutto o niente, dimentica che noi non funzioniamo cosi’.

L’universo intero non funziona cosi’.

E vorrei potervi dire un sacco di cose, e vorrei sentirmene raccontare ancora di piu’. Eppure in qualche modo l’occasione si perde, mentre si corre dietro a non lo so nemmeno tanto bene io che cosa.

Su cosa stiamo sprecando le nostre ansie tutti?

Pubblicato in No Category | Lascia un commento

SHFIDA!

Penso di capirlo quale sia il mio problema in queste cose. Quel genere di stanchezza mentale che ti porta a mettere la difficolta’ “voglio solo la storia e non rompermi i coglioni” nei videogiochi.

Pazzo chi si diverte a scervellarsi e farsi il fegato marcio fra un problema del cazzo e l’altro. Cerchiamo di essere onesti, non e’ divertente. Ci vuole una quantita’ di noia e di desiderio di distrazione esorbitante per trovare divertente una cosa di questo tipo. Bona, devi usare TUTTE le tue forze mentali per risolvere un problema fittizio per tot ore, almeno non le usi per pensare al resto, o non ti restano li’ spiacevolmente inutilizzate.

Il problema e’ che quando e’ iniziata la mia esistenza, nessuno ha impostato la difficolta’ su “voglio solo la storia e non rompermi i coglioni”. Hanno alzato la tacca in “Se ce la fai a mettermi piu’ problemi del cazzo possibili nonostante una buona situazione teorica di partenza, I’m game.”.

E posso assicurare che non l’ho fatto io. IO NON VOGLIO UNA MAREA DI PROBLEMI DEL CAZZO IN OGNI CAZZO DI ISTANTE DELLA MIA ESISTENZA. Se da oggi in poi finisce che faccio una vita tranquilla con una famiglia tranquilla e un gatto tranquillo, una salute normale, un giro di amicizie tutto sommato a posto, e il mio unico problema dovesse essere quale cazzo di vestito mi metto la mattina prima di andare in ufficio, O AL BAR DEL CIMITERO, whatsoever non mi annoio, giurin giurella.

Io arrivo al momento in cui ho un po’ di tempo per videogiocare in cui non sono neanche troppo sicura di avere le forze mentali per aprire il programma. E questo si spalma su tutte le questioni non-esattamente-esistenti con cui mi piace svagarmi, compreso SL, socialita’ online, compreso il GDR.

Questo e’ il livello di stress che la mia vita mi regala da quando mi ha sbattuta deliberatamente in situazioni insostenibili, mal gestite, mal curate, mal sistemate, senza supporto, senza ascolto, senza comprensione, senza allacci, senza spinte. Non e’ neanche una questione di non viziare qui, e’ una questione di non maltrattare e vessare gratuitamente, con tutte le conseguenze a pioggia del caso.

La vuoi una sfida piccola testa di cazzo? Alza il culo dalla sedia, o sposta il cervello sul problema. Vediamo quanti achievements sblocchi ora.

Vediamo se non torni a casa che vuoi solo una cioccolata calda senza zucchero e un cuscino, o dare l’acqua ai tuoi cazzo di fiorellini.

Se vuoi dei problemi ti presto i miei. Si fa un po’ per uno cosi’ non si perde lo smalto. Non hai la piu’ pallida idea, e soltanto perche’ quando non ho davanti il mio blog, o una giornata di quelle storte, non ho voglia di stare a sindacare, e’ sfiancante pure quello.

Io sono stanca. Da una vita.

Pubblicato in No Category | Lascia un commento