E mi dicevano…

Quanti sorrisi si spengono in questo caldo…
Tutto ci si appiccica addosso e si aggiunge al nostro peso, si unisce con il sudore, fa schifo e ci toglie la forza di lavarlo via.
Come il caldo umido e afoso dell’estate cittadina, lo schifo.
 
Devo essere onesto, e’ bello star seduto qua, mentre tutto sta per volare via, verso chissa’ cosa.
Cosciente che c’e’ da rimboccarsi le maniche per qualcosa di grande.
 
E lei mi diceva, anche tu hai perso te stesso, occhi attraverso ai quali vederti, anche tu vaghi in cerca di un qualcosa, spinto da un bisogno da colmare? Si, e credo che ci siamo, mia bella stella della notte, non vedo l’ora di raccontarti tutto, tu, custode da una vita dei miei segreti e del mio tutto.
 
E lui mi diceva, piccolezze credimi… devo superare i miei limiti ed abbandonarmi a chi voglio bene. E’ stato bello essere una tappa, e credimi, talvolta penso che questi benedetti limiti dovrei superarli anch’io. Di mille pedine marroni tu sei stato la pedina bianca, ti sei fatto strada superandoli tutti e ti sei aggiunto alle altre bianche pedine. Ed e’ stato bello vedere come hai in parte sbaragliato il peggio del mio carattere.
 
E lui mi diceva, ce la faremo come sempre, ma partiamo sempre all’ultimo. Si, perche’ ci piace correre, e tu lo ben sai. Ci piace arrivare per primi, e partire per ultimi per poi doppiare i concorrenti. Ci piace l’idea di pigroneggiare mesi per poi compiere imprese canoniche… Alla ricerca di un posto dove stare bene.
 
E lei mi diceva, sei fatto cosi’: aspetti sempre che scenda la madonna e ti risolva i problemi, o qualcosa succeda e si risolva tutto da solo, se non succede, cambi aria o scappi. Eh si, dolcissima amica mia, son proprio fatto cosi’, e sebbene fosse un rimprovero severo il tuo, l’idea di quanto mi conosci mi fa sorridere. 
 
Una cosa e’ certa, per tutti voi:
Saro’ qui, qualsiasi cosa assurda io sia.
Voi non siete carne che cammina, e mai lo sarete. 
 
E anche in questo caldo afoso e in questo caos esistenziale collettivo, io sono qua, con tutti gli odiosi turbamenti che vi porto e che voi portate a me.
Ci legano fili invisibili che ogni volta ci faranno rivedere come se ci fossimo sempre conosciuti, e non ci daranno mai la sensazione di parlare a un estraneo.
Ci lega il luccichio negli occhi, la voglia di ardere e sognare.
Qualsiasi cosa assurda noi siamo.
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Just your regular twisted egomaniac
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