Stringere i pugni

So che cos’e’ questo vostro turbamento, di vuoto e rimpianto che segano l’anima, che piegano la schiena, che fan sentire soli.
Nulla del mondo che c’era prima sta sopravvivendo
Nulla di cio’ che e’ scomparso tornera’.
 
E non e’ colpa vostra, non e’ colpa dell’immensa forza che vi ha permesso di smettere di trascinare avanti cose senza senso, intrappolate da una forza piu’ grande di voi, che seguitando vi avrebbe solo schiacciate e uccise piano.
 
Quando non ci si pensa, va quasi bene, poi torna un dettaglio, torna il ricordo.
 
E si maledice se stessi, per avere allontanato tutto, per essere scoppiati e aver perso cosi’ tutto quel passato stupendo…
 
Stringere i pugni.
 
Questo serve. Ricordarsi che quando il sogno diventa incubo, e’ meglio svegliarsi. Ricordarsi soprattutto perche’ si e’ scoppiati, il che e’ un motivo che c’era, sarebbe rimasto, avrebbe perseguitato, sarebbe cresciuto, avrebbe distrutto tutto comunque.
 
Non si cede a pressioni che si possono sopportare. Si cede a pressioni che non si riescono piu’ a tenere.
E non c’e’ niente di meraviglioso in cio’ che avete perso, solo pressioni recenti, irresolvibili, di cui vi siete liberati entrambi.
 
Stringere i pugni, e dirsi che si e’ piu’ forti degli errori altrui.
 
Perche’ ogni lasciata e’ persa, ma non soltanto per voi. C’e’ chi ha perso voi, e non sa quel che ha fatto.
 
E’ ora di smettere di fissare le macerie, e rifare tutto.
Le forze e le modalita’, si troveranno nel cammino.
 
Voi iniziate.
 
Poiche’ non c’e’ delitto piu’ grosso verso se stessi che colpevolizzarsi e bloccarsi per colpe che non si hanno ed eventi inevitabili.
 
Siate piu’ forti e consapevoli di cosi’.
Ricordate la vostra innocenza, ricordate i calci, e non portate rancore, che non serve ad altro che a continuare a pensarci.
 
Via la sabbia dello scorso castello.
Stringete i pugni, e il secchiello d’acqua.
 
Si rincomincia, ragazze. E capitera’ spesso nella vita.
Urge abituarsi a farsi una ragione delle cose… E lasciare che vi feriscano il meno possibile.
 
Di ferite, se ne subiscono gia’ abbastanza di per se’… Non rincarate la dose e rialzatevi senza troppi melodrammi.
Si rincomincia, da dove?
Da zero.
 
Acciambellatevi e riempitevi di tutto il resto, chiamate tutti accanto a voi, e chiedete una mano ad alzarvi.
Funzionera’, prima o poi.
Basta volerlo fare.
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Just your regular twisted egomaniac
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