Il campo da croquet della regina

"C’era un grosso albero di rose vicino all’entrata del giardino: le rose che vi crescevano erano bianche, ma c’erano tre giardinieri che ci stavano lavorando sopra, dipingendole di rosso. Alice penso’ che era davvero una cosa curiosa, e si avvicino’ per osservarli…"
 
(…)
 
"… ‘Mi potreste spiegare, per cortesia,’, chiese Alice, un po’ intimidita, ‘perche’ state dipingendo quelle rose?’. Cinque e Sette non dissero nulla, ma guardarono Due.
 
Due comincio’, a voce bassa, ‘Perche’, vedi, il fatto e’ che, signorina, questo avrebbe dovuto essere un albero di rose rosse, e invece per sbaglio ne abbiamo piantato uno bianco; e, se la Regina dovesse scoprirlo, dovremmo essere tutti decapitati, sai. Quindi, capisce signorina, stiamo facendo del nostro meglio, prima che lei arrivi e-‘
In quel momento, Cinque, che stava facendo la guardia al giardino ansioso, grido’ ‘La Regina! La Regina!’, e i tre giardinieri si buttarono giu’ faccia a terra istantaneamente. Si udi’ un suono di molti passi, e Alice si volto’, ansiosa di vedere la Regina…"
 
(…)
 
"Alice era piuttosto indecisa se buttarsi o non buttarsi per terra a faccia in giu’ sua volta come i tre giardinieri, ma non ricordava alcuna regola sulle processioni; ‘E comunque, che utilita’ avrebbe una processione’ penso’, ‘Se tutti dovessero stare a faccia in giu’, cosi’ non la possono vedere?’. Cosi’ rimase dov’era, e attese.
 
Quando la processione raggiunse Alice, tutti si fermarono e la guardarono, e la Regina disse, severamente, ‘Questa chi e’?’ al fante di cuori, che si limito’ a sorridere ed inchinarsi.
‘Idiota!’, disse la Regina, scuotendo la testa spazientita; girandosi quindi verso Alice, continuo’ ‘Come ti chiami, bambina?’
‘Il mio nome e’ Alice, vostra maesta’ ‘ disse Alice garbatamente; ma aggiunse, fra se e se ‘Non ho alcuna ragione di temere questi qua dopotutto… sono solo un mazzo di carte!’
‘E chi sono questi qua?’ disse la Regina puntando i tre giardinieri sdraiati davanti all’albero di rose; perche’, vedete, essendo i tre inchinati faccia a terra, il disegno sulle loro schiene era uguale a quello di tutto il resto del mazzo, e non poteva distinguerli come giardinieri, soldati, cortigiani, o tre dei suoi stessi figli. "
 
(…)
 
"’Alzatevi!!!’, squillo’ la Regina, e i tre giardinieri saltarono su immediatamente, iniziando ad inchinarsi al Re, alla Regina, ai bambini della famiglia reale, e tutti quanti gli altri. ‘Piantatela!’ Grido’ la Regina. ‘Mi fate girare la testa.’.
Quindi, girandosi verso l’albero di rose, continuo’ ‘Cosa stavate facendo qui?’
‘Vostra maesta”, disse Due molto umilmente, inginocchiandosi ‘Stavamo cercando-‘
‘Lo vedo!’ disse la Regina, che nel frattempo stava esaminando le rose. ‘Tagliate loro la testa!’.
La processione continuo’, lasciando indietro tre dei soldati a giustiziare gli sfortunati giardinieri, che corsero da Alice cercando protezione.
 
‘Non vi decapiteranno!’ disse Alice, e li mise in un grosso vaso di fiori che si trovava li’ vicino. I tre soldati vagarono nei dintorni per un minuto o due, cercandoli, e quindi silenziosamente si ricongiunsero agli altri marciando.
 
‘Li avete decapitati?’ grido’ la Regina.
‘Le loro teste sono cadute, sua maesta’!’ urlarono i soldati di tutta risposta.
‘Bene.’ disse la Regina."
                                             
 
 
Tratto, naturalmente, da Alice Nel Paese Delle Meraviglie.
 
 
 
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