Nessuna alternativa.

Lei mi odia, e io non so che cosa fare.

Ho provato ad ignorare la questione con un "bhe, se e’ cosi’ veloce a darmi colpe forse non ne vale la pena", ma non ce la faccio. Ho provato a togliere quel dannato quadro, ma non ce la faccio, nonostante io sappia bene che sia stato una cosa fatta al volo per presenziare a un evento in cui forse si sarebbe rivisto qualcuno che non sono io… Nonostante tutto, per me ha un significato troppo grande, e sono solo riuscito a spostarlo su quel comodino con gli oggetti del Karas Team, e a montare rabbia e tristezza come fosse un eterno schiaffo.

Uno schiaffo a quello che per rispetto ed affetto sono sempre stato. Uno schiaffo alle giornate felici, uno schiaffo ai discorsi, un colpo netto di bianchetto su tutto in onore di tutto quello che si ama farmi sembrare pur di tirarmi via. Un altro schiaffo, aggiungerei.
Non riesco neanche a dire niente, a fare niente, sono intrappolato dalla sicurezza che peggiorerei le cose, gonfierei la sua ira, e verrei meno al mio patto con me stesso (Hai ragione? Ti attaccano? Rispondi e se non ti cagano lascia stare.).
Sono qui seduto ad aspettare, non so cosa, non so cosa.

Che venga a dirmi "stronzo te ne sei fottuto hai levato tutto" e magari potrei spiegare perche’.
Ad insinuare che sto bene senza di lei, cosi’ potrei dirle che non e’ cosi’… E potrei dirle come e perche’ un’atmosfera come quella passata non puo’, e in realta’ non credo affato si voglia ne’ debba ripristinare allo stato attuale delle cose.
Come l’impeto del fiume spazza via ogni cosa che non e’ lei, e non e’ colpa sua, non e’ colpa sua.

Ma credo che anche scrivere questo sia del tutto inutile, ormai, non lo so piu’. Credo che addirittura lo cancellero’.

Sento solo questa tragica perenne sensazione che non esista piu’ nessuno in quel posto, che non importa *chi* e *cosa* si metta a dire o cercare di dimostrare su di me, e’ sempre disposto a scrollare le spalle e dire "stronzate", quando sono stronzate.
Che legga la maniera in cui sono fatto in maniera precisa ed indissolubile, nonostante il mio comportamento non sempre chiaro, nonostante le mille difese e paure che mi piazzano soltanto piu’ vicino al cartello "merda" senza che io, tutto sommato, me lo meriti.

Son tutti troppo pronti a cambiare bandiera e dar corda a supposizioni senza chiedere, o peggio dimenticando cosa ci sia dietro alle mie azioni. Questo e’ indice del fatto che in fondo non mi conosce/capisce un bel niente di nessuno.
Secondlife? Single Play.

Quantomeno nella vita reale a furia di scremare gente cosi’ non posso dire che sia lo stesso.
Ma nella realta’ e’ anche piu’ difficile fuggire, piu’ difficile fanculizzare.
Piu’ difficile lasciare polvere sotto i tappeti sperando che la parola "fittizio" e la possibilita’ di lasciarsi un’intero mondo alle spalle assieme a tutti i suoi ricordi, allevi e aiuti a dimenticare, a restare della propria idea.

E mi ammazzo di inutili paranoie, ownato dagli eventi, ownato dal RIPETERSI perenne degli eventi, un ownage relativamente piccolo che smuove il tassello del domino e fa cadere tutto a catena.
L’era di Kei e’ finita con l’era di Juste?

Sto cercando di riprendermi in mano il mondo, ormai da mesi, ma ultimamente di piu’.
Ho tanta voglia di dimostrarmi che non e’ cosi’. In fondo, durante il periodo di pausa, non ho staccato del tutto perche’ ho capito che c’era ancora qualcosa che mi legava a quel mondo.
Anche se parte di quel qualcosa vacilla esattamente quanto me.
Fra manie di grandezza e momenti di sbandamento, fra la soddisfazione eterna della riconferma del mio essere qualcosa di fondante la’ dentro e la sensazione, sempre aleatoria, ma perenne, che non e’ piu’ abbastanza, non e’ piu’ come prima.

Non e’ piu’ gioia e leggerezza, tranquillita’, comprensione.
Onesta’, momenti speciali, cazzate stratosferiche che catalizzano sguardi perplessi ed ammirati.

Le cose passano, e devo imparare a considerarlo giusto.
O quantomeno normale.

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Informazioni su Keishiro Yukikaze

Just your regular twisted egomaniac
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3 risposte a Nessuna alternativa.

  1. Lucas ha detto:

    Le cose passano, e devo imparare a considerarlo giusto. O quantomeno normale.Senza dubbio..

  2. Cecilia ha detto:

    Spesso le cose non passono affatto…
    continuano a girare vorticosamente intorno alla tua mente e diventano vive e ti attanagliano nei momenti in cui il sole scompare dal tuo viso, le ombre si allungano e i tuo spazi diventano infiniti da farti provare una vertigine nausante…
    Le cose non passano, sono ormai dentro te e ti hanno plasmato, non illuderti che possa essere giusto o normale, ma sappi trasformare tutto in nuovo ossigeno per la persona che sei e sappi che più ossigeno avrai più la tua fiamma sarà spettacolare….

  3. Keishiro ha detto:

    A volte pero\’ l\’ossigeno e\’ troppo, e manca un po\’ il respiro.
    Quello, credo sia normale.

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