Che si fa? Che si fa? – Un escursus sui rompipalle

Disclaimer: Questo post si riferisce non a persone in particolare, ma a tutto un periodo e una rosa di gente incontrata e frequentata in un lasso di tempo che comprende quasi due anni della mia vita e uno e mezzo della mia SL.

Io sono uno scazzato.
E non uno scazzato di quelli light, sono uno scazzato di quelli pesanti. Pigro, passivo, velenoso, facile da infastidire, di difficile gestione ed impossibile controllo.

Dovete sapere che la vita dello scazzato e’ spesso mal vista, e tende a tingersi di ridicolo nel momento in cui lo scazzato incontra le sue nemesi, l’iperattivo e l’isterico. Quando queste due personalita’ vengono a contatto, non possono che esserci guai. O scoppiare amori, in realta’ dipende dal livello di iperattivita’ e di isteria, e’ comunque piuttosto raro che le due personalita’ vadano d’accordo veramente.

Succede allora che ti svegli una mattina, ed e’ ancora obiettivamente troppo presto per svegliarti. Decidi quindi di restare a letto finche’ il tuo corpo non decide che e’ ora, quando tosto arriva il gatto e parte a miagolare e camminarti in faccia.
Lo scosti irritato, e si piazza accanto a te a fare le fusa, lo coccoli sperando che gli passi in fretta e si piazzi ai piedi del letto, e lui lo fa, oh si che lo fa, si mette proprio nel posto dove ti rompe di piu’ i coglioni, cosi’ per continuare a dormire sei costretto a metterti a mo di incastro di Tetris 3d. (chi non l’avesse mai provato, deve farlo, ce l’avevo sul Commodore 64, ed era un tetris che si vedeva ed incastrava dall’alto, una cosa delirante e magnifica)

Siccome il riposo in tale posizione (per evitare entrambi i gatti) non ti soddisfa un granche’, decidi presto di alzarti dal letto. To do list: lavorare. Con pazienza apri photoshop e inizi a fare le mille cose che ogni volta ti ritrovi a fare all’improvviso, dopodiche’ ti rendi conto magicamente che: a) non hai mangiato b) non hai fame c) non hai niente in casa d) non ti va di andare a fare la spesa e) avresti pure altro da fare ma ormai non ce la fai piu’ e photoshop ti da alla nausea f) la casa sta tornando un bordello g) la casa puo’ aspettare domani.

Ti metti a fare mica tanto convinto la tua ora di moto quotidiano (altrimenti ti bastonano fra medici familiari e persone a caso per strada), e ti risiedi davanti al pc. Fine dei doveri (piu’ o meno), apri soddisfatto Second Life, pronto a farti un po’ di sani cazzi tuoi, senza per questo uscire di casa perche’ ti pesa il culo.

Si teleportano da te, in ordine sparso e singolarmente come piace a te, l’animatore, l’anima, l’iperattivo, l’isterico, il simpaticone e il ninfomane.
Esamineremo qui di seguito i suddetti profili considerando sia SLiani che persone appartenenti alla mia realta’.

L’animatore non ti ha mai dato problemi. Lui organizza tutto per tutti, e lo fa volentieri. E’ l’Haruhi Suzumiya di Second Life e del mondo, tutto sembra gravitare attorno al suo umore, ed e’ bello cercare di mantenerlo alto seguendolo e dandogli una mano, che non rifiuta mai di dare in cambio. E’ spiritoso, simpatico, acido come te, ti vuole un sacco di bene e odia gran parte del resto del mondo. Assieme a lui, non si puo’ che divertirsi. Se tu dici che non ci sei, non ti straccia il cazzo perche’ non ci sei.
L’anima poi, dipende, spesso e’ proprio la cosa giusta da avere attorno. Non e’ trascinante come l’animatore, ma e’ esattamente al tuo livello di scazzo e attivita’, quindi comunque stare in sua compagnia e’ sempre gradevole. Per di piu’ in qualche modo l’anima ti accende, chi piu’ chi meno, e riesce a tirarti fuori dal torpore fancazzistico senza chiedertelo diecimila volte, semplicemente perche’ tu VUOI fare qualcosa con quella persona, non si spiega la magia.

I problemi iniziano a sorgere quando arriva l’iperattivo. Tu gli vuoi un sacco di bene, per carita’, ma l’iperattivo si annoia e si scoccia sempre. Ha bisogno di fare qualcosa, per lui stare fermi e chiaccherare non e’ fare qualcosa, mentre a te va benissimo. E allora chiede, chiede in continuazione quella frase che tu odi tanto, tantissimo. "Che si fa?". "Bho", rispondi come fai sempre. A volte spara qualche proposta carina, altre invece si limita a sbuffare, e sparare il rosario di repertorio "che fame" "che nervi" "che noia" "che si fa?" "ma non mi racconti niente?" "uffa" "andiamo a fare shopping?" fino a che non provi l’impulso di buttarlo fuori dalla finestra.
L’iperattivo da solo si annoia, e restare anche solo 5 minuti senza gente intorno e’ per lui una tragedia. Questo molto spesso si traduce in "non ti fai mai vedere" "non ti sento mai" "sei sempre occupato quando ho bisogno" "mi annoio, che fai?".
"Mollami.", pensi. "Tanto ti annoi anche con me.". Ma tutto sommato gli vuoi bene, percio’ ti spieghi, e ti fai vivo. Sperando che abbia gia’ in mente qualcosa da fare, perche’ se si aspetta te…

Peggio dell’iperattivo, c’e’ l’isterico. Con l’isterico non ci si annoia mai, anche perche’ l’isterico ha sempre qualche problema. Con gli altri, e con te. Se il problema ce l’ha con gli altri, ci ficca sempre di mezzo anche te.
L’isterico e’ spesso un profilo permaloso, geloso, negativo, vendicativo, egocentrico, iracondo, e lo si trova in piu’ persone di quante se ne possa immaginare.
Tu sei uno scazzato, sei quindi flemmatico, tendente a lasciar perdere, tendente ad aspettare atmosfere tranquille prima di parlare, o reagire alle situazioni negative in maniera fredda, e allontanarti velocemente.
L’isterico spesso e’ un iperattivo mestruato, e per mestruato non intendo donna e mestruata veramente, intendo che gli scatta quel genere di malumore raramente logico che finisce totalmente fuori controllo, e allora fa la cosa meno saggia in assoluto, piglia, e ti apre un IM.
Spesso parte con cose tipo "Devo parlarti", "Bello stronzo che sei", o anche "Ho visto bene quanto te ne frega di me, ho capito, mi comportero’ di conseguenza", dipende dal tipo di persona. Nella migliore delle ipotesi partono con un "Devo capire una cosa che riguarda $argomento, e mi serve parlare con te", ma poi comunque degenerano in "Non me l’aspettavo mica da te bla bla bla blaaa!!!!"
Nel caso di sclerata da iperattivo per noia arrivano a farti storie anche perche’ dovresti decidere tu cosa fare una buona volta, dicono non possono sempre decidere tutto loro. Tu li fissi in silenzio e ti chiedi perche’ proprio tu, con tutta la gente che puo’ intrattenerli che c’e’ nell’universo.
Spesso tuttavia dietro una sclerata ci sono cose dette, cose fatte o non fatte, gelosie, reazioni impreviste a presunte lezioni di vita.
Nota: A volte anche la persona piu’ flemmatica e caritatevole in assoluto riesce a diventare un isterico, e venire a farti menate che non stanno ne in cielo ne’ in terra, ma sono casi piuttosto rari.

C’e’ anche un tipo di iperattivo che invece di sostenere che si annoia, track! Decide di sistemare la cosa mettendoti la mano sulla patta, e questo profilo lo chiameremo il ninfomane.
Il ninfomane riesce a rendere il cybersex una cosa noiosa e fastidiosa. Parte con approcci indelicati e poco sensuali, reagisce male ai rifiuti, ritenta fino al tuo sfinimento, e spera che il tuo sfinimento consista nel concederti anziche’ tirargli due pedate nel culo.
Sbagliatissimo.
E’ vero che a volte allo scazzato bisogna proprio saltargli addosso, altrimenti se si aspetta che faccia qualche passo di troppo lui, sono dolori. Tuttavia, e’ anche vero che molto spesso lo scazzato non ha voglia di mettersi a giocare a trombarella con persone che non lo ispirano, o non riescono ad accenderlo in alcun modo. Anzi, prova molto fastidio e disagio. Se poi aggiungiamo che spesso il ninfomane se ne parte e se ne esce con finezze e battute degne di un pessimo spettacolo "comico" da filmino su youtube, abbiamo del tutto spento il fuoco con l’estintore.
Il ninfomane riesce a farti dire "enno’, non ancora per carita’!", e farti velocemente teleportare altrove.
E si che a te piace cosi’ tanto averci lo stesso rapporto che ci avevi inizialmente, ovvero quello prima delle mani nei pantaloni… E per questo difficilmente lo fanculizzi permamentemente, ti limiti ad allontanarti quando va in avances mode.

Quando si parla di battute infelici, arriva anche il simpaticone. Il simpaticone e’ la somma estrema dell’aggettivo "solare" applicato nella maniera piu’ orribilmente negativa in assoluto. Non fraintendiamoci, adoro le persone solari e positive, ma alle volte, solo alle volte, sono deficienti. E quando sono deficienti, diventano il simpaticone.
Il simpaticone non fa pessime battute di spirito, la sua stessa esistenza e’ una pessima battuta di spirito. Parla del tutto seriamente di come e’, come considera la vita, quali sono i suoi desideri e i suoi sogni, e tu rispetti, ma non condividi. Non condividi proprio per un cazzo.
Ed e’ proprio quando esprimi la tua immensa perplessita’, educatamente, che partono le vere e proprie battute di merda, che spesso hanno lo scopo di sdrammatizzare il discorso per distrarti, ma non fanno che farti cadere il simpaticone piu’ in basso che mai.
Dopo una sera con il simpaticone hai un log con cui far ridere gli amici, e le palle sotto le rotaie della metropolitana. Spesso anche un rinnovato disprezzo per il genere umano.

Inforchi allora la tua macchina virtuale e ti precipiti in pista, cercando di non inchiodarti su tutte le curve (perche’ tutto sommato, anche se e’ tutto cosi’ terribilmente carismatico, sei una sega), costruisci sogni e aiuti gente in IM, fotografi, manipoli, riapri il dannato photoshop, vai in cerca di anime pie da coinvolgere in una testa che ha bisogno, tanto bisogno di deliri.
Perche’ e’ quello il modo in cui hai sempre reagito alle cose, alla pressione, creare un mondo invisibile sul tuo mondo, meraviglioso e sussistente, un mondo in cui puoi permetterti tutto, semplicemente perche’ tu sai che puoi, perche’ se la gente storce il naso o fa il segno di "questo e’ matto" con il dito non ti interessa veramente.
Allora puoi sederti al contrario sui gradini in piazza Duomo in RL, o fingerti matto, ratto, gatto, quello che e’, in un mondo che non c’e’.

E tutto torna ad assumere nuovi, fantastici colori, fino al prossimo tetris 3d con i gatti.

Non c’e’ niente che lo scazzato voglia fare di piu’ di essere se stesso senza che nessuno rompa il cazzo.

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Informazioni su Keishiro Yukikaze

Just your regular twisted egomaniac
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