Sogni?

Sai quando hai un sogno?
Un sogno di quelli astratti e irrealizzabili, come quelli che si hanno da bambini.

Parte… un po’ dal nulla, vedi qualcosa, fai qualcosa, e ti viene la fantastica idea, da grande vorrei fare questo. Accade per caso, nella vita, e a sentirtelo dire i genitori e gli amici spesso ridono. Pero’ e’ il tuo sogno, e gelosamente quanto approssimativamente ti appunti mentalmente che un giorno lo farai tuo, nonostante i mille accenni degli intoppi che potrebbero esserci di mezzo, che sul momento non consideri, ci penserai da grande.

Cresci un po’, e quel sogno nel taschino inizia a diventare palesemente assurdo, nel frattempo ne hai messi tanti altri, hai cambiato idea milioni di volte, eppure ogni volta che lo rivedi qualcosa ti fa dire "ah guarda, e io che volevo questo da piccolo eheheh", leggermente amareggiato, ma non del tutto determinato a buttare via l’idea, che conservi gelosamente ancora, perche’ chi lo sa, in fondo non sei ancora grande.

Poi diventi grande, e vieni strattonato qui e la dalle cose della vita, la pienezza delle cose ti fa sbarellare qui e la con piu’ o meno controllo, e del sogno, per un po’, quasi te ne dimentichi…
Fino al giorno in cui, inaspettatamente riesci a realizzare una serie di passi verso di esso. E allora sei contento come una pasqua, genuinamente felice, perche’ finalmente gira come hai sempre sognato, tutto, tutto.
Ed e’ meraviglioso, tanto meraviglioso che ti tremano le mani e hai solo voglia di ballare.

Infine, il tuo muso sbatte bello violento contro cio’ che erano gli accenni di impossibilita’, fattisi muri insormontabili, massicci, pesanti, duri, non li tiri giu’ manco con la dinamite… E la gioia di quei piccoli passi diventa quasi un mezzo dolore.
Sei li compiaciuto dei risultati, ma amareggiato perche’ in fondo, il sogno, resta sempre nel taschino.

Diventi un po’ vecchio, e le mura non riusciresti manco piu’ a scavalcarle, cosi’ non ti resta che guardarle affaticato e affranto, memore della freschezza di quando eri bambino, e dicevi "vorrei proprio questo", decisamente non piu’ in grado di sostenere la vista del clamoroso fallimento.
Laddove prima lo guardavi in faccia cinico, ma avevi tante forze per creare tanti altri sogni, ora questo muro inizia a pesare sul tuo stomaco come un rimpianto, ma non e’ un rimpianto vero e proprio, e’ l’autenticita’ della prima, tristissima fase della rassegnazione, fissi il sogno nel tuo taschino e lo coccoli cosi’ com’e’, incompiuto, impossibile, a tua volta coccolato da quei passi per raggiungerlo che eri riuscito a fare, anche se regolarmente poi ti sfuggiva di mano.

Osservi il muro che hai tentato nel frattempo addirittura di scalare, fai un sorriso amaro, e affidi il tuo sogno al vento.

Non sarai mai quello che volevi essere da grande.

Credo che su Second Life il mio avatar sia un po’ vecchio, e l’ostinata irrealizzabilita’ del suo sogno inizi ad essere davvero amara.
Vorrebbe non avere piu’ forze neanche per pensarci, o averne di piu’ per pensare ad altro.
Pero’ gli torna in mente quando era bambino, e si diceva che da grande…

… ma il suo sogno continuera’ a sfiorarlo e sparire, piccoli passi non verso di esso, ma verso una tragica implosione mentale.
Alcuni osano definire l’immagine addirittura bellissima, nella sua amarezza, lui compreso, mentre attende che il sogno, portato dal vento, torni quantomeno a sfiorargli le mani, prima di sparire di nuovo, irraggiungibile in maniera cosi’ dannatamente speculare alla sua…

Sogni di chissa’ quanti taschini, che non fanno che volare al vento, anche l’uno dell’altro, sbattendo contro muri.

E non gliene abbiano a male i mille sogni che invece ha realizzato, tesori nel suo forziere e nelle sue esperienze, se a volte la sua attenzione torna proprio la’, al delirio mentale che gli si e’ innestato in testa un giorno indefinito di quasi due anni fa.

Da piccolo volevo fare il veterinario… Ecco, stessa roba.

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Informazioni su Keishiro Yukikaze

Just your regular twisted egomaniac
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3 risposte a Sogni?

  1. Martina ha detto:

    Non sono i sogni a doverci rincorrere,siamo noi che dobbiamo alzarci e prenderceli.
    Fare di tutto perchè si avverino e diventino una realtà,e non rimangano qualcosa da rimpiangere.
    Quel sogno sta lì per te.
    Sta a te alzarti e prendertelo se lo vuoi.
    Lui non verrà mai da te e nessuno te lo porgerà mai su un piatto d\’argento.
    Devi essere tu a prendertelo.

  2. Keishiro ha detto:

    … a volte, non si puo\’ ^^

  3. hide ha detto:

    Non è poi così impossibile….. mio padre fa il veterinario :DBy hidechan

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