Finire

Sai che cosa? E’ che qui non ho finito.

O meglio si, per me si, onestamente, molto onestamente, ho passato tanto tempo in questo adorabile ospedale psichiatrico virtuale, ho superato un brutto periodo, ho ottenuto piu’ di quello che mi immaginavo, molto di piu’.
Ho potuto identificare i miei fantasmi, farci i conti, sfogarli.
Ho cambiato carattere, ho riconosciuto la maggior parte dei "problemi" che avevo con me stesso e con la mia famiglia.
Ho provato per l’ennesima volta il sentimento perfetto, e no, no, non me l’aspettavo proprio, niente di tutto cio’.
E’ stato un viaggio di creativita’ emotivita’ e meraviglia, ma ora sento sempre di piu’ che questo posto non puo’ piu’ darmi niente, basta, esaurito, come qualsiasi comunita’ prima o poi esaurisce, diventando piu’ un blocco nevrotico che l’aiuto che e’ riuscito ad essere.
Per me stesso, ho finito, lo so da molto, lo sento.

Ma voi siete ancora qui, e di questo posto, purtroppo, ne avete ancora bisogno, cosi’ come avete ancora bisogno, e non e’ uno scatto di presunzione, di me. Se e’ vero che questo posto non puo’ darmi piu’ niente, bhe, io posso fare qualcosa per tutti voi, e intendo farla.
Quando anche l’ultimo dei miei affetti riuscira’ ad uscire di qui, la mia esistenza in questo mondo non avra’ piu senso.

Nel frattempo creo e sono qui, creo e sono qui, nella maniera meno alienata che riesco a portare avanti.

Ho amato il mio avatar ed odiato il modo assurdo in cui lui, che corrisponde all’estetica esteriore che ritengo abbia la mia anima, sia in grado di fare ed ottenere cose che a me non sarebbe dato fare… Nonostante sia comunque io.
La prova perenne di quanto scemi siano determinati processi mentali, la necessita’ di un’occultazione di cio’ che crea un visibile distacco fra quello che sono e quello che, probabilmente, avrei dovuto essere.
Il piccolo Kei che nello specchio finalmente era me, dopo anni passati a vederci una strana bambola a me estranea.

Un giorno dovro’ smettere e tornare nella mia bella gabbia fisica, da bravo corvaccio, che tutto sommato non ci si sta male, anzi, ho una vita stupenda.

Spero che quel giorno potremo continuare questa grande avventura la’ fuori, da qualche parte…
O in qualche posto per il quale sia necessario sacrificare molto meno tempo e molta meno sanita’ mentale di questo.

SecondLife se arrivi a viverlo in maniera non del tutto superficiale ti cresce, ti sistema in un certo senso, si. Non posso dire che non mi sia servito, anzi, anzi, ringrazio il giorno che ci sono entrato e non lo schifero’ mai, resta sempre l’unico mondo in cui mi e’ stato dato esistere in questa maniera.
E ne avevo bisogno, cazzo se ne avevo bisogno…

Pero’ ti cresce a calci nel culo, calci nel culo belli pesanti.
Come la vita, ma piu’ velocemente.

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Informazioni su Keishiro Yukikaze

Just your regular twisted egomaniac
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Una risposta a Finire

  1. X ha detto:

    tu non ti rendi conto di quanto sei intelligente, vero? ma sì che te ne rendi conto… 😀

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