Lui, e gli altri.

Ricordo che ebbi a che fare con un uomo profondo, sensibile e dal gradevole aspetto, del quale tutt’ora osservo la vita da rispettosa distanza.
Egli fu… non si sa bene. Si sa bene cos’e’ oggi, infilato in una giovane, carismatica inghilterra, attorniato da gente dal bell’aspetto, una bella biondina al suo fianco. Posti rossi, posti dal fascino che egli ha sempre un po’ rifuggito un po’ amato, posti che gli incorniciano il volto con un’insospettabile perfezione stilistica.

Ho adorato stare al suo fianco, che il suo gradevole fragile poetico vissuto, fatto di potenti, ma decisi vacillamenti, era davvero qualcosa di bello di cui esser spettatori, e lui ne sapeva essere un narratore eccelso, ironico, poetico, sempre con la parola pronta, sempre con la frase giusta da tirar fuori dal taschino, con un gesto carismatico.

E tutta questa perfezione nascondeva l’imperfetto turbato riassestarsi di un carattere pieno di lame nascoste fra i fiori. Perche’ non c’e’ fiore con questa intollerabile bellezza, e con quest’amore per un’estetica che cosi’ bene gli si addice, che non nasconda una realta’ fatta di costrutti e male.
Ma a me, questo non ha mai dato fastidio.

Ricordo che mi disse "Ti ho sempre nascosto una cosa…" una delle ultime volte che parlammo sulla spiaggia. Era grossa, bella grossa.

Non mi fece ne’ caldo ne’ freddo.

Eppure… so che chiunque altro avrebbe rivalutato bruscamente il rapporto con una persona dopo aver saputo una cosa del genere, e tante piccole altre cose snocciolatesi poi, piu’ avanti.

Quello che dimentica l’essere umano e’ l’autocoscienza.
Noi quando non la diciamo giusta ci giustifichiamo sempre. Quando parliamo alle spalle degli altri, pure. Quando mentiamo, anche. Quando ci teniamo cose per noi, pure. Quando agiamo per determinati scopi, anche. Siamo prontissimi a giustificarci ogni singola stronzata, anche le piu’ gravi, a costo di ricamarci sopra cose che non sono mai esistite se per caso qualcuno ce le puntasse adosso.

Se per caso qualcuno si comporta come noi, pero’, son dolori. Son tradimenti, son lacrime, son rabbia, son guerre.
Sofferenze nate dall’ingenuita’ di persone che credono, credono e continuano fermamente a credere… Che gli altri non facciano con loro cio’ che fanno in generale. Che gli altri non facciano con loro cio’ che loro fanno per primi.

Demonizzazioni di persone ed esseri che tutto sommato alla fine dei conti sono semplicemente umani.

Samuel, a volte un po’ mi manca, ma io sono uno stronzo freddo e distaccato, e non glielo faro’ sapere.

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Informazioni su Keishiro Yukikaze

Just your regular twisted egomaniac
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