Il giudizio esterno non conta.

(not in the mood to translate in english, I probably will later in time)

Farei qualunque cosa per chi mi ha veramente aiutato nella mia vita. Perche’ si sentiva di farlo, senza neanche farlo sembrare chissa’ che sforzo. Anche e soprattutto psicologicamente.

Per chi c’era quando piangevo nel dubbio perenne di essere sbagliato, cattivo, ritardato, quando ero spaventato, quando il mio corpo iniziava a diventare una manifestazione dei miei disagi, ingestibile, a volte spaventosa. 

Per chi era li’ e si accorgeva quando temevo di morire per motivi che non si sono mai neanche capiti a livello medico. Per chi correva con le medicine e gli asciugamani.

Per chi capiva la legittimita’ dello STANCARSI di mettersi a spaccarsi la vita dietro alcune cose, peggiorandole soltanto.

Per quelle persone che con santa pazienza hanno sempre cercato di aiutarmi, a risolvere il mio caos interiore ed esteriore, quante sgobbate, mi dispiace, mi dispiace ragazzi.

Per chi era li’ quando mi sentivo solo ed inutile, e si e’ massacrato nel tentativo di rimettermi in faccia un sorriso, di capire, di indagare, di accettare, di agire.

Per chi con sincero affetto ha sempre desiderato e apprezzato la mia compagnia, il mio carattere, il mio impegno nel cercare di dare una mano a mia volta, seppure a volte nei modi piu’ strani e “segreti”.

Per chi senza fare una piega quando avevo davvero bisogno era li’ pronto a fare tutto il possibile. Non ho scordato mai nessuno di questi episodi, neanche uno. Ho delle amicizie, un fidanzato e una madre, meravigliosi.

Vorrei poter fare di piu’ per loro. Spesso, molto spesso. A volte non me lo lasciano fare. E ci sta, pure io sono fatto cosi’. 

A loro soltanto, pero’, dedicherei cosi’ tanta cura. Loro l’hanno fatto, e so che lo farebbero per me, senza che questo sia un qualcosa da segnare su un libretto contabile emotivo. 

Bisognerebbe sempre domandarsi, quando si desidera affetto da una persona, in che modo la si tratta per meritarselo. 

Certo io loro a volte non li ho trattati un granche’ bene, sempre fissato a porre in maniera tangibile dei limiti, a volte completamente risucchiato lontano dai miei guai, a volte imbruttito dai malumori che mi causavano. Ho sempre cercato di non far pesare le mie rogne a nessuno, ma forse a volte e’ successo.

Mi dispiace.

Mi dispiace essere stato una porta chiusa le tante volte che hanno bussato.

E anche quando a volte mi si chiede com’e’ possibile che riesca a trascinarmi dietro certi elementi nonostante tutte le cose che fatico a gestirmi di loro, confesso che sono un po’ sorpreso. Mi pare un po’ una domanda del cazzo.

Come faccio? Evidentemente nella mia testa se lo meritano, avro’ pure motivi per pensarlo.

Un paio di volte mi son sbagliato, o per meglio dire, ho voluto sbagliarmi. Mi rendo conto che semplicemente avrei dovuto seguire le mie impressioni un bel po’ di piu’. Ma non potra’ succedere per ogni persona un po’ stramba che mi porto dietro, giusto?

Un minimo di giudizio, anzi con poca modestia oserei dire un BEL PO’ di giudizio sulle persone alla fine ce l’ho. 

E in fondo, se nonostante questo caratteraccio mi vogliono ancora bene, qualche motivo per restare al mio fianco dopo tutti questi anni anche loro ce l’avranno. 

Ma queste cose non andrebbero mai forzate, mai, in nessun modo.

Non senti di doverti prendere cura di qualcuno? Non farlo, che se lo fai a cazzo fai solo danni. Vuoi farlo perche’ cosi’ quel qualcuno ti dara’ qualcosa in cambio? Non lo fare, non ti dar pena. 

L’affetto non e’ ne’ gratuito ne’ prezzolato. O c’e’, o non c’e’. Non si compra a suon di azioni, e non lo si riceve a priori. Al contrario e’ molto facile impedirsi di riceverlo, in differenti misure.

A volte semplicemente non e’ cosa, e mi piacerebbe che non fosse cosa, punto e basta. Ogni volta che ho davvero capito che non era cosa, nella mia vita, seppure con molta sofferenza, ho ciapato su’ e messo nel taschino. Che ci si puo’ fare?

Errare e’ umano, perseverare e’ diabolico. Sia nel presunto male che nel presunto bene. 

Volersi bene non e’ cosi’ pilotabile. A quante persone volete VERAMENTE bene? Al di la’ delle stupide convenzioni che vi porteranno a farvi degli elenchi mentali enormi perche’ ma si ma dai ma mettiamoci anche questo cosi’ ci sentiamo tutti piu’ retti e piu’ buoni. 

Perche’ qui sono io lo stronzo, solo e soltanto in virtu’ del fatto che non faccio finta. Quante dai!!! Superano le dita della vostra mano le persone per cui sareste disposti a tutto il possibile senza seccarvi neanche un pochettino? (Il possibile, attenzione. Non dico buttarvi sotto una macchina o fare cose assurde e senza senso per assecondare capricci. Si parla di cose importanti con dei veri benefici.)

Per voi che rientrate nell’elenco di cui sopra, per voi, sempre lo farei, giuro, anche se a volte puo’ sembrare che non sia cosi’. 

Non riesco a sentirmi in colpa mai del tutto, pero’, veramente, se esistono persone per cui non muoverei neanche un dito.

Annunci

Informazioni su Keishiro Yukikaze

Just your regular twisted egomaniac
Questa voce è stata pubblicata in No Category. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...