Disadattato sociale, ti chiamava tua madre.

Quando sei una persona solitaria, all’inizio e’ proprio difficile.

La tua comfort zone costituita da un pugnetto di persone in croce, crescendo, inizia a vacillare o a sembrarti incredibilmente stretta.

Persone che mantieni nella tua cerchia, ma che man mano, giustamente, iniziano ad avere qualcosa da fare non necessariamente con te. Persone che magari deludono, cambiano, spariscono, persone che magari ti sei tenuto attorno a forza dando loro qualche volontariamente cieco super posto nella tua vita giocando sul loro senso di colpa.

La cerchia a un certo punto si restringe e tu sei li’ che a volte hai la sensazione di non avere un posto preciso.

Cosi’ ti scapicolli per i motivi piu’ stupidi del mondo, cerchi di non deludere le aspettative bizzarre degli altri, innocentemente troppo diversi da te per avere delle aspettative che possano esserti “tessute” addosso.
Cerchi gruppi di interessi, cerchi posti dove fare quello che ti piace, e in quei posti cerchi disperatamente di andare bene. Di, come si suol dire, fare parte del “gruppo”.

Ma non e’ cosi’ semplice, perche’ semplicemente non e’ cosi’ che sei fatto. Non sei fatto per le dinamiche sociali un po’ del cazzo che cementano certi ambienti.
E cosi’, alla prima virgola storta diventa sempre una dolorosa lotta contro i mulini a vento nel quale risulti comunque quello strano, quello eccessivo, quello che *inserisci qua commento crudele a caso*, quello che ha fatto *inserisci qua enorme dramma da scuola media su delle cazzate micidiali*.
Qualunque cosa tu faccia, per chiunque.

E questo non fa che aumentare la tua sensazione di non appartenenza.
Ti forzi a uscire anche se ti annoia o infastidisce, di camminare anche se ti stanca, di sorridere se ti feriscono, perche’ no, di cambiare quello che non accettano di te.

Poi a un certo punto ti svegli, magari in maniera piu’ brusca di quanto avresti voluto, e ti domandi che cosa cazzo stai facendo.
Ti guardi un attimo indietro e noti che per gran parte della tua vita hai cercato di andar bene a una manica di stronzi e teste di cazzo da URLO, con pochissime eccezioni.
Hai cercato di infilarti in ambienti che non ti appartengono, perche’ no, non lo fanno, e non c’e’ un bel niente di male, ne’ di sbagliato.

Ma per la bella faccia di chi hai fatto tutta questa fatica? Hai ingoiato tutti quei rospi, hai rincorso branchi di gentaglia che comunque raramente si e’ mai fermata a tenderti la mano se per caso restavi indietro.
Raramente, o mai?

“Il diverso e’… Diverso!”, diceva tuo padre per giustificare il fatto che sarebbe meglio non essere cosi’. Ma tutto sommato sai com’e’? Va bene. E avresti dovuto accorgertene prima, che va bene.
Che non fai parte del gruppo, no. E sticazzi, anche.

Cosi’ guardi quelle situazioni ormai da molto lontano, e ti rendi conto di quanto impatto potevano avere anche solo due parole su di te. Vedi un te stesso che piangeva un sacco, e un sacco di gente che per finezza se ne sciacquava i coglioni.

Poi vedi il te stesso di ora, a cui dicono “ma perche’ ragioni cosi’, come mio amico per loro fai parte eccome del gruppo, e poi ti hanno parlato, perche’ ti stupisci se ti aggiungono su facebook, perche’ bla bla bla”. Perche’?
Perche’ la verita’ e’ che tu non fai parte del gruppo.
E non e’ una sega mentale, e non e’ niente di triste.
Semplicemente e’ cosi’.

L’unico “gruppo” di cui fai parte e’ costituito dai singoli individui che estrai da questa o quella situazione, e diventano LORO il gruppo di TUOI amici.
Tutti separati, tutti con le loro vite diversissime, le loro compagnie diversissime, i loro interessi diversissimi, i loro caratteri spesso incompatibili.

Non c’e’ un’insieme vero e proprio in cui stai.
Non c’e’ mai stato, e la novita’ e’ che. arrivato a un certo punto della tua vita, non lo vuoi neanche piu’.

Va bene cosi’, e man mano che cresci hai sempre meno voglia di importi laddove noti che proprio questo impegno dall’altro lato non c’e’. Senza lacrime, senza rancori, ma con tutta la forza di una rinnovata autocoscienza.

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Informazioni su Keishiro Yukikaze

Just your regular twisted egomaniac
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