La leggenda del Corvo – Parte II: La mascotte del J-Rocker

Joey. Un nativo discreto, gentile, non troppo decorato. Ancora oggi non e’ molto chiaro che cosa ci facesse ad Ambat quel fatidico giorno. Possedeva una casa, un gruppo di amici che parlavano la sua stessa lingua, un giro di conoscenze piuttosto vasto, eppure, quel giorno il destino lo porto’ li’.

Si avvicino’ al corvo, e con discretezza inizio’ un discorso in cui gli confesso’ “Voi somigliate a un mio caro amico. Italiano anch’esso, con un aspetto molto Giapponese. Dice che si e’ ispirato a certi cantori del luogo, sarebbe bello se mi consentissi di portarti a suo cospetto.”. Incuriosito, il corvo segui’ il suo nuovo amico, primo italiano mai incontrato fino a quel momento. “Si chiama Toshiya”, gli disse, poco prima di aprire la porta di una casa, brulicante di gente di vario tipo, con al centro un avatar alto, pallidissimo, vestito di pelle nera, dai bianchi lunghi capelli e le orecchie e la coda da gatto. Sicuramente, faceva la sua scena.

La piccola comunita’ di amici accolse con un certo calore il nuovo arrivo, strattoandolo da una festa all’altra, a cospetto di persone sempre nuove: Due sorelle, che ben presto divennero le sue zie, Lola e Ash. Amon, Anubis, e tanti altri. Ben presto, anche a causa del fatto che non si integravano un granche’ bene con la combriccola di Ambat, Kei dovette scegliere da che parte stare, almeno per gran parte del suo tempo. E scelse gli Italiani.

Sin da subito Toshiya lo prese in simpatia e lo invito’ ad essere la sua “mascotte”, per via della sua bassissima statura. Lui, Ash e Lola, fra mille prese in giro, tanti giri e tante risate, lo presero sotto la loro ala protettiva e gli fornirono per tanto tempo tutto il divertimento, il supporto e il vestiario che gli sarebbe mai servito. Adottato, in tutto e per tutto, in questa nuova, strana famiglia.

Una famiglia calorosa, ma anche di spie, con alcuni dei piu’ loschi intrighi e giri di notecard che si potessero mai vedere su tutta la Grid. Sebbene fosse un po’ poco morale, stranamente Kei ci si trovava molto bene.

Ben presto, Toshiya si propose a Kei come compagno. Riluttante, Kei accetto’ generando una delle coppie piu’ strane e generalmente invidiate di quella piccola comunita’ (o per meglio dire, Kei era piuttosto invidiato, poiche’ il suo compagno era universalmente riconosciuto da entrambi i sessi come una gran bellezza). Eppure, il loro amore era tanto puro quanto fittizio. Un’amicizia intensa, e tanta voglia di giocare. Quel genere di approcci che si hanno a queste cose su Second Life la prima volta. Scanzonati, senza briglie e senza troppi pesi.

Fra un giro con due guinzagli, uno legato all’altro ma con nessuno che fa da “padrone”, mille esplorazioni di sim e negozi, tante chiacchere, tanti outfit, per un po’ di tempo giunge per Kei il momento di mutare forma in Neko. Puo’ un corvo essere il fidanzato di un gatto? In questo periodo delicato l’effeminato, ma mai femminile Kei fu spronato a provare qualche travestimento da donna, dagli effetti a dir poco esilaranti, fino al momento in cui, vinto un bikini a striscie verdi, non gli fu insegnato a generare il suo Mr.Hyde in assoluto piu’ potente: Caciotta.

Caciotta e’ la versione femminile di Kei, Kei in tutto e per tutto, ma pallida, dalle fattezze massicce e dalle forme dirompenti. A nominarla cosi’ fu Toshiya stesso, non esattamente estasiato dal fatto che non fosse il tipo di donna che fa piu’ per lui, in quanto troppo pesante, pallida e formosa. Per tanto, tantissimo tempo, Caciotta fu l’unico Alter Ego di Kei, evolutasi assieme a lui allo scopo di venir usata nei momenti piu’ critici, come nella leggenda di Ranma Saotome.

Anche questo nuovo equilibrio, tuttavia, stava per essere minacciato dall’ascesa della fama di una singola sim, primo posto ad essere pensato come solida base per la popolazione italiana… Un progetto ambizioso di un Nativo di nome Bruno Echegaray, i Parioli. Per qualche tempo, Toshiya, Kei, Ash e la combriccola, si fecero sporadicamente vedere da quelle parti.

Contemporaneamente, girando per negozi, Toshiya venne puntato da un altro “gattino”, iniziando a generare una serie di rotture che portarono lui e Kei a separarsi, e Toshiya ad iniziare la sua nuova e stravagante vita con la sua nuova fiamma, una persona straniera che spesso non riusciva a cocciare troppo bene con gli altri italiani. Stando sempre con lui, inevitabilmente, si distanzio’ un po’ da Kei e tutti gli altri.

Fu proprio in quel periodo che Kei decise di rincominciare la sua vita da nomade da capo, con come base, questa volta, proprio i Parioli che gli altri “familiari” schifavano tanto per via delle frequentazioni “medie”. Desideroso di espandere sempre di piu’ i propri orizzonti sociali, prese a frequentare il posto con una certa assiduita’, seppur non trascurando di tornare comunque a “casa” dalla zia Ash.

La sua Second Vita stava per cambiare ancora una volta.

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Informazioni su Keishiro Yukikaze

Just your regular twisted egomaniac
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