Nessun fallimento…

“I fallimenti altrui non rendono i miei piu’ accettabili”.

Si, siamo d’accordo, honest truth. Chissa’ se lo potresti mai immaginare che sta frase mi e’ arrivata il giorno stesso che ho sognato che mi dicessi “La mia risposta a questo sai benissimo qual e’.”. Nel sogno ero senza parole, cercavo di capire esattamente cosa rispondere, anche perche’ non avevo formulato nessuna domanda, eppure era come se l’avessi fatto, sapevo di che parlavi, e sapevo che era inteso in negativo.

Maneggiavo fra le dita un “Certo che lo so”, che aveva tanto bisogno di un “ma” che avesse un senso, eppure ogni cosa che potevo appendere a quella frase suonava patetica e inaccurata.

“Ma speravo che cambiasse”? No, non e’ cosi’. “Ma penso che sia semplicemente perche’ tu non vuoi dare possibilita’ a nessuno che sia fuori dal tuo disegno mentale”? Suonava un po’ far fetched ed arrogante da dire ad alta voce. “Ma non importa”? Piu’ accurato, ma suonava un po’ creepy.

Ora so che avrei dovuto risponderti “Ma io non ti ho mai chiesto un bel cazzo di niente”. E non certo per codardia, quella se mai e’ entrata in gioco in altri campi.

Io non ti ho chiesto mai niente, ed e’ anche il motivo per cui tu per me sei tutto fuorche’ un fallimento. C’e’ stato un lungo periodo in cui mi sentivo sconfitta dalla mia incapacita’ di manipolarti verso quello che piu’ mi garbava, ma e’ molto lontano quel sentimento di fastidio per il mio inopportuno fair play, che ha sicuramente contribuito al mettermi in una condizione in cui quello che mi garbava non l’avrei ottenuto.

Ora onestamente sono molto piu’ incentrata sulle cose che mi fanno sentire bene, sulla voglia di prendere le cose con la dovuta leggerezza, sulla voglia di sorridere e vivere certe cose insieme, perche’ abbiamo delle compatibilita’ indiscusse, le stesse che hanno tirato sceme le persone che, sulle cose che le fanno sentire bene, non ci si sanno soffermare.

Si, penso sia proprio questo il problema. Non e’ neanche un tamponare i propri fallimenti con quelli degli altri, e’ proprio un sentirsi feriti dalla contentezza altrui. Da quello che si ottiene, che loro non hanno, non hanno saputo gestire, non hanno saputo tenere od ottenere.

Dall’assenza di acidita’ rogna e cattiveria, di cose di cui lamentarsi (e dire che io per sfogarmi mi lamento sempre cosi’ tanto!) e farsi un enorme tempio di lacrime sopra le cose.

Sono un po’ stressata, non voglio montarmi in testa piu’ tragedie di quanto tenda a fare la mia testa quando ho tante cose da fare e mi sento un po’ piu’ sola del solito.

Un aiuto, un sorriso, un invito, una parola, ridere come scemi ogni tanto per cose stupide, esserci, genericamente, l’uno per l’altro. Ma chi se ne fotte se poi non posso dire cose tipo “questo e’ il mio fidanzato” o portarti a letto. Perche’ deve essere un “fallimento” soltanto perche’ ti voglio bene?

Io sono felice di quello che siamo, cazzo sono felicissima. E chi cerca di instillarmi rogne non lo fa tanto per proteggermi da danni, (che poi, che danni si possono mai fare a una persona cinica stanca e disillusa come me in questo momento?), lo fa per cercare di togliermi questa felicita’ dipingendola di toni di grigio che io non voglio stare a guardare, non me ne frega niente. Dettagli, manie, stronzate.

Resta il fatto che io non ti ho mai chiesto piu’ di cosi’. Non l’ho mai chiesto a nessuno.

Pensi di prendermi cose, di farmi star male… Quelli che mi fanno star male sono le persone che NON fanno come te, se mai.

Che nessuno guardandole con me chiamerebbe “Gianni e Pinotto”, che nessuno commenterebbe cose tipo “siete perfetti l’uno per l’altro”.

Che non sono li’ quando c’e’ qualcosa che non va, che non mi invitano in posti se hanno altri con cui andarci.

Che non mi danno il buongiorno ogni mattina, e non sono li’ a dirmi, non tutto, neanche lontanamente vicino a tutto, ma qualcosa ogni giorno, anche di stupido.

Quelli si che mi danneggiano, non tu che non mi dai il cazzo, che ammettiamolo, sicuramente non e’ una cosa che e’ necessario avere nella vita di una persona. Senza niente togliere al fattore intrattenimento che potrebbe offrire, si intende.

E tutto questo lo sto scrivendo qui invece che dirtelo proprio per togliermelo di dosso, perche’ non voglio peso, non voglio peso su questa cosa, non voglio nessun tipo di peso. Solo sorrisi, e in culo a chi ci/ti vuol male.

Una vita strapiena di piccoli grandi fallimenti, ma tu, no, non lo sei. In barba a chi spera di poterti soppesare con le sue rogne. Solo brezza in mezzo all’erba, solo brezza in mezzo all’erba.

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Informazioni su Keishiro Yukikaze

Just your regular twisted egomaniac
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