La leggenda del corvo – Approfondimento I – La moglie del Corvo

Ci sono cose che sono difficili da spiegare per chi le vede dall’esterno. Una di queste cose era il rapporto fra Kei e sua moglie, Sumire Michinaga.

I due si sono incontrati ai Parioli un giorno di troppi anni fa. Quello che furono, fu cibo a prima vista. Lui versione felina, lei un coniglio viola. Uno sguardo, e subito iniziarono a rincorrersi per tutta la sim. “Pappa!!!!” “Aiutoooo!!!!”

Dopo tante corse e tante risate, la coniglia decise di mostrare al gattocorvo casa sua, ed ebbero una bella e significativa conversazione davanti a un piatto di sushi, che fece partire la loro lunghissima, improbabile amicizia.

Fra le mille cose che si credeva Kei fosse a torto, c’era sicuramente una specie di aura da dittatore/fascista, mentre Sumire era universalmente considerata anarchica e democratica. Una cosa che sicuramente erano, e sono rimasti entrambi, era comunque “liberi”. Eppure, nonostante le apparenti differenze, i due andavano d’accordo in punti cosi’ intimi che sembrava un gioco di specchi, di maschere, di realta’ sovrapposte, intimita’, tantissima, scandita in pochi, ma precisi ed importanti momenti.

Kei adorava Sumire in un modo obiettivamente strano ed incostante, anche se lei spesso gli aveva rimproverato di preferire altre situazioni, e tornare da lei solo quando “se ne ricordava”, la cosa sembrava abbastanza reciproca, fra un matrimonio di lei e una corsa dietro questo e quel furry, e una partnership di lui e un rapporto quasi simbiotico davanti al quale la coniglia gli disse chiaramente di essersi fatta da parte.

Entrambi sembravano fra l’altro adorare a modo loro un avatar dal comportamento tagliente di nome Vinch Cassowary, e avere l’abitudine a stringere rapporti particolarmente stretti con le persone che stavano loro piu’ vicine.

Per tanto tempo il loro rapporto e’ stato un contemplarsi da lontano, quando si parlavano, spesso sotto qualche sottoscala con dei cuscini, non succedeva quasi mai granche’, potevano girare in sim assurde portando armi dove era proibito farlo, potevano osservare cerchi di tentacoli in mezzo ad alberi, potevano rilassarsi in casa di qualche amico, potevano scambiarsi pensieri e sensazioni su quella stranezza religiosa che si chiamava “realta’”.

Ognuno appendeva il cappottino da persona seriosa, o da persona eccessivamente giocosa, a seconda dei momenti, e diventava semplicemente se. Senza timori, senza incomprensioni, con tutto l’affetto e tutte le storture che li caratterizzavano entrambi. Con qualche domanda scomoda, “perche’ dobbiamo mimetizzarci? Nasconderci dietro fiumi di parole soppesate…”

Non possedersi, mai, fino alla fine (dove possedersi e’ letterale, non-possesso, niente di sessuale), non era comunque certo qualcosa che svilisse il loro rapporto, spesso incompreso da entrambi i lati delle loro frequentazioni. Per Kei questo livello di intesa era cosi’ speciale, nonostante la sua incostanza, che ha sempre sostenuto che se mai avesse dovuto sposare qualcuno “seriamente” (non come gioco o come simbolo), nella sua second vita, sarebbe stata lei. Perche’ lei era lo specchio, forse meno tagliente si, ma pur sempre lo specchio, che riusciva a brillare sulla sua anima nera. E viceversa.

Destino volle che, tuttavia, questo non accadesse mai, mai “seriamente”, quantomeno. Con il tempo Sumire inizio’ a farsi viva sempre di meno, stanca di una situazione che tutto sommato stava iniziando a stare stretta pure a Kei, e presa da mille impegni nel mondo alternativo mistico chiamato Real Life. Il “personaggio” che ti libera, a volte diventa la tua prigione. E a quel punto che si fa? La risposta di entrambi fu la stessa.

Si levano le tende.

Kei prese carta e penna e chiese a Sumire di fare una festa di addio: Il loro matrimonio, camuffato da festa per cucinare Sumire, un ultimo saluto a tutti, che voleva essere spiritoso e pazzo come i due sono sempre stati, e dare un’importanza “giusta” allo strano rapporto che hanno sempre avuto. Dopo quel giorno pieno di enormi dolcetti, per anni, entrambi non loggarono piu’. Di lei, ad oggi, non si hanno piu’ notizie.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Just your regular twisted egomaniac
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