Burrone.

Sono qui, osservo il fondo del burrone.

Non era poi tanto brutto, laggiu’, onestamente, mi colpevolizzo perche’ spesso mi ritrovo a pensare questo.

Questo e’ quello che fanno al cervello i sentimenti forti, forti a torto o a ragione, tendono a rimuovere, rimuovere quello che non vogliono sentire, combattono contro cio’ che e’ giusto, combattono contro cio’ che e’ palese. Sai, ma non vuoi sapere, qualche stupida molla dentro di te non fa altro che attendere che qualcosa ti dia modo di pensare, pensare che quello che sapevi puo’ cambiare, dandoti modo di tornare a pensare e provare quello che provi senza sentirti un idiota ad ogni accenno.

Invece e’ necessario ricordare che si e’ stati degli idioti, per non rifarlo, un po’ come quando ti scotti con il ferro da stiro, la volta dopo col cavolo che il ferro da stiro lo tocchi, pero’ non c’e’ questo bug mentale che ti fa pensare “pero’ potrei provare a toccarlo ancora, magari non mi brucia stavolta”.

Si, ti brucia, percio’, falla finita. C’e’ la stessa incrollabile esattezza nel rapporto causa-effetto delle due cose. E’ vero, una persona puo’ cambiare, ma succede tante volte quante succede che inserendo la spina il ferro non si scaldi, piu’ o meno.

Se non altro al momento non sono piu’ ne’ sul fondo del burrone, ne’ sui bordi che rischio di scivolare. Sono bella seduta, che osservo il fenomeno come se fosse quasi esterno a me. Osservo il sapore dolce amaro in bocca, un tempo un’esplosione, ora un retrogusto che sembrerebbe quasi innocuo.

Ma io so che non e’ cosi’, so che questa e’ la tentazione malata che risponde all’insoddisfazione, e questa volta non desidera neanche essere una risposta, e’ solo generata dalla mia abitudine a porre questo genere di domanda ad una figura.

Chi sia questa figura in realta’ credo non abbia neanche importanza, motivo in piu’ per il quale, al momento, non ritengo saggio da parte mia buttarmi in qualsivoglia cosa. La situazione va bene cosi’ com’e’, perche’ ho delle ferite, dei vuoti, che cercano di colmarsi con qualsiasi cosa sembri della forma adatta, e devo colmarli io prima che rischino di attirare a me qualche personaggio che non fa che peggiorare la situazione, o di tirare in ballo persone che poi non riesco a desiderare “realmente”.

E sono qui che rifletto su situazioni diverse, ma simili, e penso che alla fine chi paga sono sempre le persone che, invece, tendono a far si che la faccia franca, in un modo o nell’altro, chi ha la colpa di guerre, casini e dolore senza senso.

La mancanza del coraggio di mettere tutto in chiaro sul tavolo con tutti, tamponata eternamente con altre cagate, prese di posizione, altre cagate ancora…

“Mai dare la colpa alla persona sbagliata!”, ricordo sempre io. Poi mi ricordo che, in passato, l’ho fatto anch’io.

Perche’ c’e’ questo bug che ti fa pensare che forse puoi toccare il ferro da stiro.

Non toccare il ferro da stiro.

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Just your regular twisted egomaniac
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