Quando lui/lei non risponde…

C’e’ una cosa molto particolare tipica della disforia di genere nelle donne, ed e’ il modo disordinato e “sdoppiante” con cui si affrontano i momenti in cui, per semplici ragioni ormonali, il lato emotivo tende a scazzare.

La tua testa non lo fa. Non lo fa mai, non da corda a queste stronzate, ed e’ li’, perplessa, che osserva le tue reazioni emotive tipo “ma tu che cazzo di problemi hai?”, come se tu fossi una persona diversa da te stessa, come se il tuo modo di ragionare non fosse costruito per questo genere di reazioni.

Riconosce il nonsense, e non lo accetta. I piccoli grandi attacchi d’ansia e di demoralizzazione che, no, cribbio, non hanno nessun fondamento logico. Perche’ mai dovresti anche solo TENTARE di pensare cosi’?

Ti senti male e cerchi una ragione per validare il tuo malessere, ma no, fattene una ragione, ti senti male perche’ i tuoi ormoni son li’ che si riorganizzano e amano, amano immensamente donarti periodi di euforia e periodi di depressione, con i quali cercano di pilotare i tuoi cicli riproduttivi.

Fallendo, perche’ se anche tu avessi un’idea circa un pargolo, non hai certo i soldi per tirarlo su, ne’ una persona adatta e d’accordo al tuo fianco, o quantomeno questo e’ il mio caso.

Uno dei classici esempi di questo fenomeno bizzarro e’ quando una persona genericamente molto tranquilla, poco appiccicosa e piuttosto sicura di se’ finisce per andare nel panico perche’ qualcuno non risponde ai suoi messaggi per un periodo relativamente corto, tipo, una giornata.

Qualche strano demone nel tuo cervello cerca di inculcarti qualsiasi tipo di STRONZATA MEGAGALATTICA tu possa mai pensare, anche se per assurdo tu hai perfettamente idea dei motivi innocenti e non tragici per cui l’interlocutore puo’ non essere li’ per risponderti.

“Ho detto qualcosa di sbagliato? Mi ha bloccata? Ma perche’ metteva le virgole cosi’? Ma forse era sbagliato l’argomento? Ma forse si e’ stufato/a delle mie cazzate…”  Controlli in ansia tutte le risposte fino alla tua, cambi argomento, vai nel panico piu’ totale – Most of times, no, non e’ quello che pensi. In genere, se dici qualcosa di sbagliato, ti becchi rispostacce, non silenzi, a meno che tu non abbia a che fare con quel tipo di persone che quando si incazzano preferiscono allontanarsi per un po’ di tempo piuttosto che risponderti, perche’ e’ un periodo di merda e non hanno voglia di litigare con te. Ma sono poche, pochissime persone, e con il tempo impari ad identificarle, e per assurdo pensi sempre “ah va be si sara’ offeso/a per qualche cazzata” e non finisci in questo tipo di ansia quando DAVVERO sai che sta accadendo. Sempre meno senso…

Il tuo lato logico allora si inginocchia e ti parla come si parla a un bambino handicappato, e ti fa “Senti, avra’ avuto da fare, sara’ andata via la luce, sara’ uscito/a e poi sara’ andato/a a dormire, ha una vita anche lui/lei, ma tu piuttosto non hai niente di meglio da fare che tormentare quel/quella poveretto/a?”

E tu lo guardi, con le lacrime agli occhi e lo stomaco arrotolato su una palla d’ansia, cerchi di formulare una risposta, ma resti cosi’, tremante, con gli occhi sbarrati come una psicopatica.

“Fuori dalle balle, se anche mai avesse voluto un po’ d’aria dalla tua occasionale pesantezza, tornera’ e ti rispondera’ comunque, non ha nessun senso non farlo”. Ti alzi, e cerchi di fare qualsiasi altra cosa, ma ti resta il processo in background. Ogni tanto controlli lo schermo. “PIANTALA PER GLI DEI!” ti rimbrotta il tuo lato logico, spingendoti a trovare qualsiasi altra cosa da fare nell’universo che metterti li’ a farti seghe mentali senza senso e piangerti addosso a random.

Ma non hai voglia di fare niente. NIENTE. Se potessi, dormiresti per giorni, e quelle poche ore di veglia le passeresti a pensare a tutte le scelte del cazzo che stai facendo nella tua vita. Perche’ a quelle buone no, non ci si pensa mai, restano li’ a sbracciare, poverette, in cerca di un riconoscimento che non solo non viene mai dall’esterno, non viene mai manco da te. Logica-san cerca di sottolinearti il nonsense anche in questo caso.

Ma tu vuoi per forza di cose che le cose vadano di merda, cosi’ aspetti quieta quieta che qualcosa ti faccia girare i coglioni, cosi’ puoi sfogare tutta la tua negativita’ sul primo evento dello stracazzo che ti va leggermente storto.

Ma ancora una volta, Logica-san ti blocca, proprio mentre stai per sbranare quel tuo amico che sta dicendo quella stronzata di troppo. “Sei di cattivo umore perche’ ogni tanto i tuoi ormoni ti rendono cosi’, non sei abituata perche’ non succedeva praticamente mai prima che te li sistemassero. Non succedeva mai perche’ funzionavano male.” Non puoi fare a meno di pensare che occasionalmente preferiresti malfunzionassero piuttosto di sorbirti sti momenti. Ma poi Logica-san torna a redarguirti ricordandoti che non riuscivi piu’ ad alzarti dal letto.

E tu ti contieni, ma ti senti stanca morta, anche solo per il perenne sforzo di tenere equilibrata la tua psiche. E invece avresti mille cose di cui occuparti, then again, l’unica cosa che ti sembra sensato fare e’ dormire finche’ il tuo cervello non smette di sclerare.

C’e’ da pensare al lavoro, ai soldi, alle mostre, alla tua salute che comunque scazza sempre in qualche modo, allo studio perche’ sei masochista e ti riempi di mille cose da seguire, alle tue amicizie che rischi sempre di lasciare indietro… “Vietato farsi seghe mentali distruttive sulle amicizie adesso eh!” “Uffa pero’, che rogna che sei, Logica-san” “IO?”

E non importa di quante cose ti occupi nel frattempo, la coda del tuo occhio e la coda dei tuoi pensieri e’ ancora li’ che si fissa sulla mancata risposta, (che si fa sempre piu’ prolungata) infastidendo a morte l’altro te.

E che per inciso, in qualsiasi altro momento della tua vita, non avresti nemmeno notato. Per la serie “e va be, almeno ciao poteva dirlo” – E chi si e’ visto si e’ visto, per giorni e giorni non avresti nemmeno speso un pensiero su questa cosa.

Ti sforzi di ignorare persino i tentativi di attribuirti questa o quella colpa che non hai in giro, ma per quanto seccante questo tipo di routine sia, resta sempre piu’ semplice, perche’ ormai sei fissa su una singola presunta tragedia, e non c’e’ soluzione. Finche’ sto/sta stronzo/a non rispondera’, tu sarai li’ a guardare quello schermo come un’idiota. A meno che non ti ignori fino al prossimo giro ormonale, ma a questo punto ci sarebbero tutte le ragioni per preoccuparsi.

Studi? Occhio sullo schermo. Giochi? Occhio sullo schermo. Dormi? Cellulare di fianco. Scrivi? Scrivi di questo!

E Logica-san facepalma, sperando che passi presto… Domandandosi quale cavolo di reazione dovra’ bloccare quando poi ci sara’ una risposta…

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Informazioni su Keishiro Yukikaze

Just your regular twisted egomaniac
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