Giocattoli

Da bambina avevo talvolta brevemente a che fare con 2 bambine, figlie di amici dei miei genitori, che sinceramente proprio avevano un carattere che non era per niente compatibile con il mio.

I nostri genitori erano pero’ amici, e quando eravamo a casa gli uni degli altri, l’alternativa al frequentarci brevemente in altre stanze era morire di noia mentre loro parlavano.

Cosi’, spesso finivamo nelle stanze che a me parevano vastissime di quelle case, e giocavamo.

Una di quelle bambine era manesca e fastidiosa, l’altra era rognosa da morire. Ognuna delle due ogni tanto aveva quella faccetta che urla “prendimi a schiaffi” per un motivo o per l’altro. Quella manesca si era presa anche qualche botta effettivamente. Ma d’altra parte, cominciava lei…

Quella piu’ grande una delle prime volte mi faceva vedere tutti i suoi giocattoli, ma se allungavo la mano anche solo per toccarli, mi diceva “no, e’ mio!!!” “e’ mio!” “e’ mio!”. E io la guardavo tipo “ma, cosa me li mostri a fare allora?”

Al quinto o sesto “E’ mio!!!” mi sono scocciata e le ho dato una risposta che avrei dovuto dare a molta altra gente in molti altri contesti piu’ avanti nella vita:

“E’ tuo, e’ tuo, ma e’ un giocattolo, se non ci giochi con altri bambini, che cosa te ne fai?”

Chi vuole sempre e soltanto le cose per se’, solo con se’ dovrebbe restare.

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Just your regular twisted egomaniac
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