L’amore non del tutto corrisposto è come gattini che hanno fame.

Si fa spesso fatica ad immaginare cosa tenga una persona in una relazione, l’amicizia, o un amore con persone molto diverse da se in cui non ci possono essere sentimenti di troppo, in una casa dove non sono graditi, e non possono essere nutriti, dei gattini.

Anche perche’ si fa un’enorme fatica a pensare che ci siano persone che, davanti a un bel mazzolino di gattini da latte rossi, non si sciolga volendoli nutrire, coccolare, tenere con se’, e che queste persone possano proprio essere quelle con cui si sta cosi’ bene che si desidera dimorare a lungo in questa relazione, nonostante i gattini.

Le povere bestie all’inizio non sembrano cosi’ tanto un problema dopotutto. Stanno belle tranquille nella loro scatola, non ci vedono un granche’, magari necessitano di diversi tipi di attenzioni, tutte cose che puoi dar loro in abbondanza, di nascosto, finche’ hanno le gambe troppo deboli per uscire dalla loro scatola di cartone, e i loro miagolii sembrano un semplice cigolare sommesso non troppo allarmato per la mancanza di cibo.

Man mano che crescono, pero’, ti rendi conto che tenerli nella scatola diventa sempre di piu’ un casino. Crescono, hanno bisogno di piu’ spazio, di piu’ cibo, di piu’ attenzioni. Gli devi insegnare a non uscire dalla tua stanza e loro, ovviamente, non ne hanno neanche per le palle di stare ad obbedire e limitare i loro orizzonti in questo modo.

La carenza della presenza, fisica, mentale, emotiva di cui questi gattini si nutrono e’ abbastanza evidente, e bisogna un po’ fare i salti mortali per seguitare a nutrirli, e loro presto o tardi inizieranno a protestare perche’ hanno fame, non facendoti dormire la notte per i loro miagolii incessanti, mew mew mew! Siamo soli, vai a farti coccolare e torna con una bella ciotola di croccantini!

Le tue cacce per procacciare il cibo per far star zitti questi splendidi, morbidi, ma insopportabili micetti hanno successi altalenanti. Un amico, vero, o una persona che sta con te distrattamente, ma ci sta, di certo non ti fa sempre mancare attenzioni e gentilezze, pero’, fa il possibile non e’ neanche sempre li’ a rincorrere le tue esigenze, men che meno se queste gli vengono tenute piu’ o meno nascoste.

Sai benissimo che se la persona sapesse dei micetti semplicemente ti farebbe notare che sin da subito aveva cortesemente chiesto di non portare animali nella vostra relazione. Ed e’ piu’ o meno questo che accade quando finalmente il piu’ temerario dei micetti abbandonera’ la stanza e trotterellando per la vostra amicizia, finalmente si fara’ notare dall’altro abitante di casa.

L’abitante prendera’ su il gattino osservandolo sottecchi, e ti affrontera’ scoprendo che ne hai anche altri, pur non scoprendo mai del tutto quanti. Iniziera’ a fare il paziente con te, che dopotutto gli sei tanto caro, ma restera’ fermo sulle sue posizioni: Ok, tu hai dei gattini, ma lui non sa che farci. Ti dice che non puoi chiedergli di occuparsi del loro cibo, e che capisce all’improvviso tutte le stranezze che tu facevi per portare fuori la cacca senza che lui se ne accorgesse,  ma nonostante questo questa cosa si deve risolvere.

Le cose sono tre, o li affidi a qualcun altro, o li anneghi, o vai a vivere in una diversa relazione, che possa fornire abbastanza nutrimento per i tuoi gattini.

Guardi i gattini, stanno giocando fra di loro, solo vederli cosi’ ti fa sorridere, ti da forza anche nei momenti piu’ difficili. Di annegarli, non se ne parla nemmeno. Di darli via, nemmeno.

Provi allora, magari, nei momenti piu’ critici, quando proprio stanno miagolando troppo e non ce la si fa piu’, a prenderti un paio di giorni in cui cerchi di spostarti con loro in un’altra relazione. Ma i gattini protestano, dov’e’ l’abitante scorbutico che ci guarda con sufficienza? Non accettano di mangiare altro cibo, anche se ce ne fosse in abbondanza.

Cosi’ esasperato torni indietro e speri che qualcosa cambi, che o i gattini decidano che si son rotti il cazzo di rischiare di crepare di fame, e si decidano ad accettare altro cibo, o che l’altro abitante si abitui alla loro presenza e li tolleri abbastanza da decidere di tenerli.

Ma l’abitante non pare volerlo fare, ad ogni occasione in cui ne vede uno per casa commenta “annegalo” oppure “non e’ che tiziocaio vuole un gattino?”. E osservi i micetti del tutto non impressionati dalla sua totale mancanza di affetto, che pur di strappargli qualcosina gli trotterellano attorno facendo tutte le smorfie e le scene piu’ carine.

E l’altro mima di infilarli in un sacco e annegarli, e non ti capaciti di come faccia.

Sai che se non vuoi che i gattini muoiano, dovrai spostarti, ma fai sempre fatica a credere che lui possa non volerli. Sai che potrebbe apprezzarli se solo —- li apprezzasse?

E cosi’ via, cosi’ continua, finche’ qualcosa non rompe con irruenza questo circolo vizioso. O finche’ si campa, chissa’.

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Just your regular twisted egomaniac
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