Qualche consiglio da una Cat Sitter ai padroni… – Parte 1 – LA PAPPA

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Premetto, come faro’ in ogni post che tratta di consigli sulla cura dei vostri mici, che non sono qui a dirvi di rivoluzionare le abitudini dei vostri gatti, ma a dare delle informazioni generali che non sempre sono di conoscenza comune, che creano soluzioni ideali che si possono seguire, come anche no, a seconda delle esigenze.

Vedo molta confusione sull’alimentazione dei gatti. Pappe che utilizzano scarti di animali e alte dosi di cereali considerate migliori di altre, carne cruda sempre dello stesso animale, somministrata probabilmente ignari dei pericoli di intossicazione, alimentazione completamente costituita da cibo secco, per giunta di dubbia qualita’… Il tutto molto spesso incentivato dagli stessi veterinari o allevatori dei nostri pelosi, il che mi lascia spesso un po’ perplessa sulla professionalita’ di questi individui.

Non sempre e’ facile imparare a bilanciare bene un pasto ideale per un micio, che andrebbe cucinato nel modo appropriato (nel caso di quella di bovide basta solo scottarla per uccidere eventuali germi) e dovrebbe comunque essere composto di una determinata dose di elementi naturali variabili, come carne bovina, pesce, pollo, ma mai un tipo di carne soltanto, percio’ per praticita’ molti si affidano ad alimenti industriali.

La prima cosa che mi preme dire, quando si tratta di comprare degli alimenti, sia per i nostri pelosi che per noi umani, e’ un banalissimo “imparate a leggete le etichette“. Troppo spesso ci lasciamo ingannare da trucchetti pubblicitari, descrizioni vaghe, componenti di cui non conosciamo l’importanza. In questo senso, un po’ di luce la fa questo sito: Cibo per gatti e mangimi complementari , ma non dimenticate di consultare anche la parte, importantissima, che riguarda gli ingredienti: Ingredienti del cibo per gatti

Per fortuna non ho ancora mai avuto clienti che cercano di somministrare elementi vegetali ai gatti, ma e’ doveroso specificare che i gatti sono animali carnivori, e che gli unici vegetali e cereali che assumono in natura sono contenuti negli stomaci delle piccole prede che uccidono, comunque in quantità minima. Anche per questo motivo e’ bene cercare di limitarne la quantita’ nelle loro pappe confezionate, e se proprio tendono a gradirli, evitare che li mangino… Ho un gatto che ama i prodotti da forno, e un altro che cerca sempre di fregarsi gli spaghetti, per esempio, ma queste cose gli fanno male, e dovremmo stare attenti a non fargliele mangiare, se non proprio un bocconcino per generosita’ ogni TANTO, giusto per assaggiarne il sapore. Inoltre i gatti non posseggono l’enzima che fa digerire il latte di mucca; quest’ultimo gli provoca diarree e problemi digestivi. Anche se gli piace!

Personalmente, quando non ho tempo di star dietro all’alimentazione cucinata, scelgo delle scatolette con ingredienti di buona qualita’, un basso tasso di cereali, e che sono alimenti complementari, alle quali associare le giuste crocchette a seconda delle esigenze specifiche del micio, attentissima alla qualita’ di queste ultime, perche’ sono quelle che possono potenzialmente creare piu’ problemi. Non somministro mai l’uno senza l’altro, anche per ragioni di salute. Alimentazioni senza crocchette possono aiutare la formazione del tartaro e lasciare il gatto senza uno snack che potrebbe desiderare e non va a male durante il giorno, alimentazioni senza umido portano altri possibili problemi, anche gravi, e costringono il gatto a cercare di assumere i liquidi e i nutrienti in una maniera che per lui non e’ naturale. Tendo a preferire inoltre gli alimenti con ingredienti ancora interi al loro interno (voglio vedere il gambero!!!), o tagliati a mo di sfilaccetti, dadini, o cose che si possono afferrare facilmente con la bocca.

Al di la’ delle mie preferenze personali, tuttavia, ognuno puo’ e deve regolarsi a seconda delle proprie esigenze, delle possibilita’ pratiche, e delle preferenze del suo gatto, purche’ non faccia scelte potenzialmente dannose soltanto per abitudine, o per “sentito dire”. E’ bene inoltre ricordare che molto probabilmente al gatto possono piacere MOLTO scatolette o crocchette di qualita’ dubbia. Dopotutto, anche a noi umani piace una combinazione di componenti non sufficienti alla nostra alimentazione, ma dal sapore soddisfacente, come le cose molto ricche di sali e zuccheri. Questo non significa che siano alimenti “giusti” da somministrare con frequenza… Anche se il micio per diversi anni potrebbe non dare segni di malessere, problemi piu’ invisibili come una scorretta assimilazione dei nutrienti, anemia, e altre cose poco simpatiche possono essere una diretta conseguenza di un’alimentazione scorretta, e un trampolino di lancio per malattie piu’ gravi.

Un’altra cosa a cui stare attenti e’ che a seconda della dimensione, dell’attivita’ fisica svolta dal gatto, e di possibili altre esigenze (animali in fase di crescita, sovrappeso, vecchi, con problemi alle ossa, che ingeriscono troppo pelo, castrati ecc…), la quantita’ e il tipo di cibo da somministrare puo’ a sua volta variare. Non e’ raro, per esempio, che gatti casalinghi che semplicemente ci risultano piacevolmente rotondi, siano invece sovrappeso e abbiano il colesterolo alto. Gatti che sembrano totalmente normali possono avere problemi alla tiroide o avere le ossa deboli… Loro non parlano, e sono molto orgogliosi, quindi se i loro problemi non sono troppo gravi, non danno segno di esserne turbati. Un controllino, magari approfittando del richiamo della vaccinazione, o una visita dal veterinario per qualsiasi altra cosa, e’ semplice da fare; un esame del sangue, oltre a scongiurare il rischio del permanere di altri problemi al momento non visibili, puo’ darci un’idea ancora piu’ precisa delle sue eventuali esigenze specifiche.

Un’ultima cosa che ho notato e che mi lascia spesso perplessa e’ la scelta delle ciotole. E’ di conoscenza comune che le ciotole di plastica possono alterare un po’ il sapore del cibo. Le ciotole di alluminio o di ceramica sono quelle migliori, ma dobbiamo stare attenti anche a un fattore spesso ingiustamente ignorato: Ciotole molto profonde, come quelle dei cani, NON piacciono ai gatti! Infatti, per raggiungere il cibo sul fondo, specialmente negli angolini, devono fare movimenti piu’ o meno scomodi a seconda del loro muso e delle loro vibrisse, ed alcuni di loro arrivano ad esserne cosi’ infastiditi da avanzare il cibo ai lati. Questo spiega la “bizzarra” abitudine che hanno di chiederci cibo se la ciotola al centro e’ vuota. Nel caso fosse un’abitudine del tuo gatto, prova a prendere in considerazione una ciotola piu’ larga e bassa, come un piattino di ceramica, o se proprio ci piacciono i bordi alti, con i bordi laterali non troppo profondi e di diametro superiore a un piattino da caffe’.

Inoltre, e’ necessario sapere che ai gatti non piace l’acqua stagnante. E non fa bene l’acqua con alte quantita’ di calcare. E’ uno dei motivi per cui spesso preferiscono bere le gocce dal lavandino, l’acqua dal water, o da qualsiasi parte che NON sia la propria ciotola. Se non ci e’ possibile cambiare spesso l’acqua, e metterne di fresca e nuova, o notiamo che si formano troppo frequentemente sulla ciotola incrostazioni di calcare, bisognerebbe prendere in considerazione di prendere una di quelle ciotole “a fontanella”, che fanno girare l’acqua filtrandola e non lasciandola mai ferma. Ce ne sono tantissimi modelli in commercio, e’ facile trovarne una di proprio gusto.

Un’ultima raccomandazione sta nel tenere d’occhio le abitudini del proprio gatto, e agire di conseguenza: Non tutti i gatti si sanno regolare correttamente circa la quantita’ giusta di cibo da assumere: alcuni si abboffano e spazzolano tutto quello che vedono a prescindere dal loro fabbisogno, altri si regolano meglio, ma comunque esagerando con le dosi, altri ancora sembrano non avere MAI fame, e poi magari ad orari assurdi desiderano un cibo che non trovano. Alcuni hanno la tendenza a snobbare una tipologia di cibo, ma ne assumono comunque in piccole quantita’… Il modo di somministrare il cibo dovrebbe adattarsi alle loro peculiarita’, tenendo bene in mente che, comunque sia, il loro modo di alimentarsi dovrebbe rimanere il piu’ possibile equilibrato.

Nel caso risultasse scomodo, inoltre, trovare la marca e la varieta’ scelte per il cibo e per gli accessori nei supermercati, esistono siti da cui acquistare senza problemi, nei quali i prezzi del singolo elemento sono inferiori a quelli della grande distribuzione, e consegnano tutto rapidamente, a casa, anche al piano. Grazie a questa soluzione, fare scorte e’ quindi molto piu’ facile, e fare delle scelte di qualita’ pesa molto meno sul portafogli.

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Just your regular twisted egomaniac
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