Come sto? Bene, ma non abbastanza.

La mia situazione e’ piuttosto seccante in realta’.

Ho un lavoro, ma a quanto pare non mi consente di guadagnare abbastanza per starmene per conto mio. Non posso chiedere di piu’ alla famiglia che seguo, perche’ hanno problemi economici, e non me la sento neppure di lasciarli a piedi perche’ SO che chiunque altro, per seguire la loro figlia come faccio io, chiederebbe una cifra che va da un po’ di piu’ per seguirla male, al triplo per seguirla come si deve, e non sono sicura di volere le loro difficolta’ economiche sulla mia coscienza.

Cerco di rimediare alla cosa cercando un coinquilino, ma le spese di condominio (alte al punto da diventare veramente una seccatura) del posto dove andrei a vivere non mi consentono di tenere il prezzo adeguatamente basso. Allora si, la casa e’ bella, l’offerta e’ vantaggiosa, ma per chi non puo’ permettersi di spendere piu’ di tanto, non abbastanza. E il timore che non ci sia qualcuno che puo’ permettersi di spendere piu’ di tot, ma vorrebbe comunque una stanza singola, ogni tanto si fa strada.

Potrei abbassare il prezzo al limite del tirare e stratirare la cinghia con una qual certa incertezza per il futuro, ma lo farei solo se venisse con me qualcuno di fidato, e per un bel po’ di tempo, e indovinate un po’? I miei amici o sono bellamente mantenuti, o hanno gia’ famiglie, sistemazioni e quant’altro, quindi, proprio non se ne parla. Se c’e’ una cosa che ho imparato anche solo dal CERCARE di affittare quella stanza e’ che “sconosciuto” e “fidato” non vanno per niente d’accordo. Le persone, con pochissime eccezioni, trattano le cose e gli altri con una leggerezza che rasenta l’assurdo, e una totale mancanza di rispetto. E viste le esperienze dei miei amici che hanno convissuto, questa convinzione si e’ solo fatta piu’ marmorea.

Inoltre, sono abbastanza tristemente certa che si cercherebbe comunque di trattenermi qui perche’ il lavoro che faccio “non e’ sicuro”, anche se non c’e’ nessuna certezza in nessun lavoro di nessun tipo ormai, e non c’e’ sicurezza piu’ grande dell’assistere persone che hanno bisogno di te e della tua lealta’, invece.

Cercando un lavoro che non sia badare a bambini e gatti, le mie competenze sono tante in tanti campi, ma per qualche ragione qualcosa non cozza, non vengo mai giudicata abbastanza neanche per farmi uno straccio di periodo di prova. In barba alle diverse esperienze, per alcuni manca la patente, per altri un pisello (vorrei aver avuto, in quegli anni, abbastanza soldi per far partire una causa della madonna), per altri ancora non so dimostrare entusiasmo, altri ancora cercano una persona “presentabile”, anche se non devono presentarla a nessuno. Per altri ancora ho troppe competenze in troppi campi. Non sia mai che sia una cosa buona, che sia un segno che qualcuno puo’ velocemente imparare qualsiasi cosa, no, figurati, e’ solo vista come una mancanza di specializzazione… E allora togli via competenze miratamente per ogni colloquio, salvo poi dover fare la vaga quando ti chiedono che hai fatto nel frattempo…

Potrei arrotondare il lavoro che gia’ faccio con il lavoro di cat sitting, il problema resta che e’ molto piu’ raro che si cerchi una persona per tenere il gatto durante periodi in cui non ci sono feste o ferie. Per quanto una persona possa viaggiare, se ha bisogno di assentarsi per gran parte dell’anno, che cavolo se lo tiene a fare il gatto?

Ho perso un sacco di peso, ma non abbastanza. Fra l’altro sto avendo sempre piu’ difficolta’ a trangugiare tutto quello che mi stanno dicendo di mangiare, gia’ prima non avevo cosi’ tanta fame, ora sta diventando davvero difficile.

Ho sistemato un bel po’ dei miei problemi di salute, ma non abbastanza per non ritrovarmi completamente a terra e quasi incapacitata a muovermi durante l’estate, e perennemente stanca e fiacca. Faccio cure con integratori di ferro, ma non servono a niente, come non le avessi mai fatte.

Sto dai miei genitori, ma e’ una cosa che non avrei mai voluto fare per piu’ di qualche mese, si sta protraendo decisamente per troppo tempo, e a mio avviso causa disagi a tutti quanti.

Come mi sento davanti a tutto questo? Molto stanca, e un po’ demotivata. Certe volte pensarci mi butta davvero a terra.

Mi rendo conto che l’unica cosa che mi sembra stia andando bene e basta sia la r— il… boh? Qualunque cosa sia quella che ho intrapreso con un ragazzo che inseguo da un bel po’. Ma rendiamoci conto, non sono nemmeno in grado di spiegare con certezza di che cosa cazzo si tratti, motivo per cui non mi sbilancio neanche a nominarlo, e questo e’ quello che va bene!

Mi rendo conto che dovrei restare positiva, farmi forza, e semplicemente continuare a sbattere contro i muri finche’ non li abbatto, ma se mi e’ concesso qualche minuto di sincerita’, a volte penso che mi servirebbe una spinta che non sia gradevole come un calcio nel culo, o un’occasione, un qualcosa che sblocchi un minimo la situazione, possibilmente senza peggiorarla.

Perche’ non so se posso reggere un altro peggioramento senza mandare in culo tutto e tutti, affittare TUTTA la casa al primo snob che passa, e cercarmi io una stanza a casa di qualcuno. O cambiare stato, o fare qualsiasi altra cosa dettata principalmente dall’esasperazione. Dopotutto per fortuna a me non serve molto per vivere bene, pero’ preferirei una soluzione meno drastica e piu’ conveniente.

Non sto neanche a pensare alle differenze di trattamento che vedo davanti a questo genere di cose attorno a me, perche’ se no mi girano soltanto le palle, ed e’ una cosa inutile visto che la mia situazione, purtroppo, non cambia anche se altre persone rispetto a me sono piu’ fortunate in merito.

Perche’ sta lamentazione quindi?

Ma niente, e’ estate, e invece di rischiare coccoloni (vista la mia salute) correndo da un lato all’altro di Milano per non so neanche bene che cosa, avrei voluto fare altre cose, dal risolvere la situazione al semplice dire “fuck this shit” e farmi un paio di settimane in un posto freddo.

Perche’ non e’ poco che sbatto il muso su ste cose, e non e’ per niente una cosa semplice. Mi sento perennemente ingabbiata, e sottovalutata, che e’ una cosa che mi da sui nervi da sempre proprio. A volte penso che dovrei staccare un attimo la spina, per riapprocciare il problema con una mentalita’ piu’ fresca. Solo che non e’ proprio il momento, non e’ mai il momento da un sacco di anni, se non per pochi giorni che, onestamente, a ricaricarsi, non bastano.

Il fatto e’ che il clima non aiuta, ma non mi sento per niente in forma, neanche mentalmente. Sta cosa mi logora visibilmente, e vorrei solo trovare il modo di spingere tutti sti problemi del cazzo in un angolo il piu’ velocemente possibile, e non pensarci piu’, in qualunque modo.

Togliermi da qui prima di tutto, perche’ qui sono un fastidio, e non ci sto bene nemmeno io.

 

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Informazioni su Keishiro Yukikaze

Just your regular twisted egomaniac
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