Il tira-molla

Oggi voglio blaterare a ruota libera del tira-molla. E’ un gioco perverso e crudele attuato molto spesso dalle persone quando una e’ innamorata dell’altra, ma non viceversa.

A lungo ho pensato di essere protagonista di una serie di lunghissimi tira-molla, quando la verita’ molto spesso era che era un molla-molla, e io semplicemente non me ne accorgevo chiusa in una bolla di pessimismo, e non facevo i necessari passi in piu’. Ero io quindi, inconsciamente, a rendere la situazione eternamente statica, fino al sopraggiungere di un punto di rottura “esterno”.

Mi preme sottolineare quindi che non e’ dei timidi e degli incerti di fronte a una cosa che puo’ funzionare che sto parlando, ma di quelli che, apprezzati da una persona in maniera particolare, continuano a dare segnali contrastanti a questa persona illudendola di avere un posto speciale, e tutta una rosa di speranze, che in realta’ non possiede. E lo fa con una certa lucidita’, allo scopo soltanto di tenersela li’, appesa, temendo una rottura del rapporto in toto nel caso dovessero tirare fuori la fatidica carta di picche.

Ho scelto un genere per spiegare questo fenomeno, solo perche’ ne ho davanti l’esempio piu’ recente, ma e’ piu’ che valido ambosessi: “Eh si, mi vuole bene, lo so, pero’ io non lo vedo cosi’, che ci posso fare?”

Sai cosa ci puoi fare? Puoi essere chiara e puoi essere definitiva. Specialmente quando vedi che la persona a causa tua non fa che penare dietro a te, e non va avanti con la sua vita com’e’ giusto che sia. Se non e’ sufficiente il tuo no, rimarcalo con delle azioni, quelle parlano sempre molto ad alta voce. Non aver paura di ferire, perche’ la chiarezza fa molti meno danni di un’eterna fumosita’. Se necessario, quando capita, sottolinea di considerare altre persone in un certo modo, e lui no. Fai capire che la cosa non cambiera’. Mai.

Bisogna infatti uscire un attimo dal rapporto strettamente io-te. Nella vita di ognuno, esiste tutta una rosa di eventi e di frequentazioni, e questa muta di continuo. Tu stai forzando la stasi in una situazione senza futuro, e facendo questo stai tarpando le ali a mille potenziali situazioni con un futuro.

La persona, infatti, anche se non lo ammette, finche’ non si stanca cosi’ tanto delle continue staffilate che un rapporto come questo, involontariamente, continua a dare, pende dalle tue labbra e non si accorge, ne’ si permette di accorgersi realmente, di altri potenziali partner.

Tipo “siii mi apprezza, ma TU sei quella che io ho scelto”. Si, se non fosse che e’ stata proprio una scelta di merda. E una parte di te sorride a questo, sa che non dovrebbe, ma lo incentiva. E poi, se si avvicina troppo a una conclusione che non vuoi prendere, quella stessa parte tira il freno, alza le pareti.

Perche’ tu apprezzi l’essere adorata, ma non adori.

Non fare questo giochetto.

Non farlo.

Se proprio vuoi fare il tira-molla, lascia almeno che sia breve, come sarebbe giusto che sia. Non antagonizzare l’evoluzione delle cose.

Anche a me piace essere adorata, a chi non piace? Anche io penso sempre che tutti, prima o poi, si stuferanno, e quando questo succede lo prendo veramente male, sono triste.

Pero’ bisogna imparare ad andare oltre se’ stessi, bisogna imparare a lasciar vivere, ad avere un lato che oltre la tristezza e’ anche felice dell’evoluzione.

D’altra parte quella certa persona te la tieni accanto per un motivo, a parte l’ego boost, no? E allora fai valere quel motivo, aiuta la persona durante, e uscendo da questa sua fase che sei tu.

Non approfittare del suo affetto, o della sua attrazione fisica, cerca piuttosto di esserne meritevole.

E se per farlo devi lasciare un brutto ricordo, anziche’ un dolce amaro, eterno ricordo di rincorse vane, beh, pazienza.

La vita, non solo la nostra, e’ breve. Fanne sprecare a chi ti fa il grande dono di apprezzarti il meno possibile.

……. o se non e’ poi cosi’ grave il tuo non-adorare la persona, e tutto sommato affetto e quel pizzico di attrazione li provi, potresti anche ponderare l’idea di pigliartela. Basta che prendi una decisione, e quella resta, e a quella fai corrispondere tutte le tue azioni future, con coerenza.

Se e’ no, e’ “no”, non e’ “no, ma…”.

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Informazioni su Keishiro Yukikaze

Just your regular twisted egomaniac
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