Good Enough

Dopo la solita orda di turisti alti, fisicati, rumorosi, che camminano in maniera sgraziata facendo un sacco di casino, all’improvviso la via si e’ fatta piu’ tranquilla, e una figura piu’ bassetta, con il passo leggero, silenziosa, le mani in tasca, un portamento elegante e una giacca di un colore scuro, si e’ fatta strada per la via.

Ancora prima di registrare esattamente il fatto che fosse la persona che stavo aspettando, mi ha dato quest’impressione di calma e di piacevole, credo sia una cosa che, per quanto mi riguarda, mi irradia anche da una certa distanza.

Si sente malapena il passo, tip tip tip, mentre inizia a diventare riconoscibile, capelli semilunghi, occhiali, e un po’ di barbetta rossa.

Si approccia a me con aria gentile.

Lo fisso qualche istante, poi gli sorrido, lo prendo a braccetto. Non smette mai di colpirmi quanto autenticamente riesca a piacermi, anche dopo tutto questo tempo.

 

A volte ho il sospetto che proprio io, cosi’ contorta e fastidiosamente ingestibile, cosi’ poco modesta e cosi’ poco modestamente, per alcune cose, geniale, comunque non sia abbastanza contorta, volenterosa di dimostrare cose ed acculturata per un uomo come quello. Non la do’ proprio quest’aria di forbito, di elegante.

Mi viene questo dubbio che probabilmente preferirebbe qualcosa di piu’ simile a come lui vorrebbe vedersi. E no, per mia fortuna non corrispondo un granche’ a questa immagine, ma fino a che punto e’ una fortuna in questo caso?

Mi domando se io abbia mai fatto o detto qualcosa, o sia stata mai qualcosa che davvero, marcatamente, evidentemente, gli piaccia un sacco.

Credo di si, in realta’ penso che sia possibile.

Non gli sono inadatta, questo forse lo so meglio io di lui. Il mio timore e’ se mai dovessi trovarmi nella spiacevole posizione di doverglielo dimostrare, cosa cavolo potrei fare per convincerlo?

Non sono capace a convincere le persone io, l’antica arte della seduzione intesa come l’infiocchettarsi per sembrare qualcosa di piu’ “sceso dal cielo” mi e’ completamente aliena. Spero che questa cosa non mi remi mai contro in questo senso. Perche’ io *lo so* che non gli sono inadatta, anche se sono quel pelo piu’ becera e spiccia di quanto sarebbe concettualmente figo che io fossi.

E’ lui che temo non lo sappia. Io spero che ogni tanto gli venga anche soltanto il dubbio che, in realta’, non sia cosi’ impossibile e campata per aria questa cosa, e spero che questo dubbio non se lo dimentichi ingarbugliato in qualche preconcetto del cazzo.

Perche’ e’ ancora quella figura che quando la vedo camminare attira la mia attenzione tanto da catturarla.

Ancora, e ancora.

Va bene che dopo i turisti e’ un po’ un vincere facile, pero’, almeno per quanto mi riguarda, penso che a lui sia molto meno aliena quell’arte dei fiocchetti…

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Informazioni su Keishiro Yukikaze

Just your regular twisted egomaniac
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