Traballante gestione di eccessiva amarezza

Va be, fa niente, male che vada salta, non e’ successo niente… anche oggi.

Ricordo quando per la prima volta ho letto di quel tipo di esperienza. Cercavo qualcosa di diverso, di interessante o di in certi sensi formativo per la persona, per il modo di conoscersi, perche’ quando mi si dicevano cose tipo “andiamo dove vuoi tu”, non volevo girare a zonzo senza meta, volevo dei momenti come quelli che piacciono a me, belli significativi, di quelli che si raccontano.

Li cercavo perche’ questi momenti avevo voglia di condividerli con un amico, non tanto perche’ lo ritenessi quello con cui era piu’ “giusto” condividerli, ma proprio perche’ in questo senso ne avevamo vissuti pochi, e a me piace avere qualche momento di questo tipo con i miei amici, e piu’ questi risultano “vicini” a me, piu’ cresce la voglia di avere questi momenti e la tristezza di fronte all’impossibilita’, o il disinteresse ad averne.

Alla fine, brutto o bello quello che si visita insieme, e’ un ricordo. E questo sarebbe stato un ricordo bello particolare. Cosi’ ho chiamato, per sapere eventualmente quando sarebbero stati disponibili dei posti, e sono stata rimbalzata mesi avanti.

Non fattibile, ci penseremo piu’ avanti, dicevo, ripromettendomi di riprovare in altre stagioni.

Non so neanche dire perche’ aspettassi un momento in cui potevamo andarci noi. Ai tempi non era neanche il mio uomo, eppure, probabilmente complice il fatto che ho scoperto la cosa cercando qualcosa da fare con lui, parte della mia testa ha legato a lui l’idea di questa esperienza. Non dovrei fare queste cavolate, eppure a volte i cervelli funzionano cosi’, fanno collegamenti senza senso, e su questi collegamenti si fissano, anche quando noti che non dovrebbero esserci, battono i piedi sulla connessione ed e’ davvero dura da slegare.

Con altri faccio altre cose, vado al cinema, a qualche bel concerto, a teatro se capita. Non ho mai neanche chiesto ad altre persone se volessero accompagnarmici.

Un sacco di anni dopo, complice qualche scorciatoia con le prenotazioni, riesco ad assicurarmi qualche posto. Carino, sa quasi di risoluzione di un qualche cosa che resta li’ a pendere da anni.

E lui rischia di non poterci essere.

Cose da poco, cose che, va be. Male che vada si rimanda, ma abbiamo fatto tenere due posti, almeno uno e’ giusto che vada. Pero’… l’idea era condividere sta cosa, non farla e basta, e, non e’ che non sia interessante, ma da sola non mi va. Era stata bellina la prima prova in altri lochi che avevo fatto, eppure anche in quel caso avrei preferito ci fosse qualche mio amico con me. Come al solito, aggiungerebbe chi mi conosce troppo bene.

Morale son qui veramente giu’ di corda, questo e’ il tipo di imprevisti che mi mette veramente malinconia. E son qui che sento odore di pacco lontano un miglio, ma spero che questa cosa non avvenga.

Perche’ mi mette tristezza, come se ci fosse sempre qualche “dosso” in questa strada. Niente che ti sfascia la macchina, ma niente di liscio…

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Just your regular twisted egomaniac
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