Tu come lo faresti il discorso? – Fidati, non come lo faresti tu… – Perche’?

“Io… Soffro d’ansia da prestazione.

E’ una cosa che ha sistematicamente distrutto tutta la mia vita. La mia carriera scolastica, la mia carriera teatrale, la mia carriera lavorativa ed ogni situazione sociale nella quale mi sono dovuta in qualche modo presentare a sconosciuti.

E proprio a me, proprio a me, A ME, badate bene, e’ stato chiesto di fare un discorso a un matrimonio. Immaginate il panico. Mi sono riguardata un sacco di discorsi su youtube, o nei film, nel tentativo di formulare qualcosa che abbia un senso.

Non credo sia stato fatto per cattiveria, credo che quando si chiede un discorso a una persona come me quello che ci si aspetta e’ qualcosa di insolito… io sono una grande fan di “Quattro matrimoni e un funerale”, e’ un film contro i matrimoni, Non-e’-una-cosa-che-si-dice-a-un-matrimonio, chiariamoci, nessuno si aspetta niente di classico, mai, dalla sottoscritta. E allora ho deciso di andare a braccio, a modo mio.

Vorrei che chi non mi conosce mi guardasse bene in faccia. Ho 36 anni, e questa faccia, questa vita intollerabilmente bloccata ai 25. Attorno a me amici trovano inspiegabilmente lavori in contesti in cui per trovarli devi ammazzare qualcuno e strapparglieli dalle mani portandoli via con le dita ancora insanguinate e una risata malefica, si sposano, fanno bambini, e io mentre li guardo provo questo senso di contentezza ed orgoglio, sono seriamente felice per loro, e sono… inQuiEtA.

Perche’ inquieta, e cosa c’entra? Adesso ci arrivo.

Vi ricordate quando eravamo bambini, e per noi semplicemente era una questione di tempo, chi si ama si sposa, e c’e’ questa immagine romantica di un vorticare di vestitoni sfarzosi in un waltzer in una bella sala da ballo, petali amici, fiori…

Che bello. Era bello soprattutto perche’ non avevamo neanche lontanamente idea di quanto costasse il vestitone, la sala da ballo, i cavolo di petali di rosa e tutto il resto. Eravamo persone che a queste cose non mettevano cartellini del prezzo, o date di scadenza, eravamo persone migliori.

Ho convissuto 13 anni della mia vita con una persona con cui non sto piu’. Durante questa esperienza quello che ho capito e’ che questi sogni da bambina di waltzer, bambini, nipoti, sorrisi e biscottini di marca non era realmente quello che desideravo. Volevo il mio letto occupato solo da me, senza persone che mi spingessero ai lati, mi rubassero le coperte, mi svegliassero nel sonno. Grandi o piccole.

Ma chi pensa che questo sia una cosa figa non capisce cosa ho fatto a me stessa, cosa tutti, anche se forse un po’ di meno, abbiamo fatto a noi stessi.

Quando vedo delle persone che ci credono a queste cose io non penso che siano ingenui. Io penso che siano fortunati, che sia BELLISSIMO che ci siano persone che credono ancora a tutto questo, e pertanto riusciranno a viverlo, probabilmente, in maniera anche felice. Che ci siano vestitoni, che ci sia voglia di festeggiare con gli amici, anche i piu’ strani, senza confinarli a un tavolo dove quelli per bene non li guardano male, senza pretendere che si paghino il pasto anche se non arrivano a fine mese.

C’e’-del-buono da qualche parte, e questo buono spesso ci circonda, e noi bambini con questa colata di grigio cemento cinico, sarcastico, velenoso addosso a proteggerci-e-distruggerci non abbiamo il diritto di infangare questo buono. Nella vita di chi sta attorno a noi, nella nostra vita. Come abbiamo osato dare del demente al bambino sognatore che c’e’ dentro di noi?

Non dobbiamo farlo, e allora guardate, c’e’ un vestitone, c’e’ un amore, c’e’ una vita che prende una direzione. E’ una figata pazzesca, no?

Tutto cio’ che posso augurare alle due persone che stiamo festeggiando oggi e’ che il cemento riescano a tenerselo sempre giu’ di dosso. Che riescano ad essere sempre complici, e mai antagonisti. Che riescano a ricordarsi che oggi ci credevano, e portino con loro questo sentimento anche quando diventa piu’ difficile.

E questa da me non ve la aspettavate, ammettetelo… Siamo con voi, anche i piu’ stronzi. Viva gli sposi! “

Informazioni su Keishiro Yukikaze

Just your regular twisted egomaniac
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